Foibe ed esodo giuliano‑dalmata: alla Camera il racconto di tre autori
- Postato il 9 febbraio 2026
- Politica
- Di Agi.it
- 2 Visualizzazioni
Foibe ed esodo giuliano‑dalmata: alla Camera il racconto di tre autori
AGI - Alla Camera si è svolto l'incontro "Il Ricordo che attraversa il tempo. Tre autori raccontano il '900 giuliano-dalmata", dedicato alla storia del confine orientale, alle foibe e all'esodo giuliano-dalmata. Promosso dalla deputata Elisabetta Gardini, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia, l'evento mirava a trasformare una memoria a lungo rimossa in una memoria finalmente conosciuta e condivisa.
A sottolinearne il senso è stata Gardini, che ha ribadito come raccontare questa storia non significhi rivendicare, ma ricercare la verità: "Non c'è pace senza giustizia e non c'è giustizia senza verità", richiamando le parole di Giovanni Paolo II. Per Gardini è fondamentale moltiplicare le voci e ascoltarle: solo così il dramma vissuto da un popolo può entrare a far parte del DNA collettivo della nazione. Le tre voci protagoniste dell'incontro rappresentano livelli diversi ma complementari dello stesso racconto: lo studio, la testimonianza e la trasmissione alle nuove generazioni.
Il quadro storico e la complessità del confine orientale
La voce dello studioso, quella del professor Davide Rossi, uno dei massimi esperti della materia, ha fornito il quadro storico e istituzionale, restituendo la complessità della vicenda del confine orientale. Rossi ha sottolineato l'importanza della conoscenza come prerequisito del ricordo, ricordando come per decenni queste vicende siano rimaste ai margini della narrazione pubblica. Ha inoltre evidenziato la pluralità delle tragedie, che colpirono italiani, sloveni e croati, e la necessità oggi non di una 'storia condivisa', ma del rispetto delle storie di tutti, all'interno di un tessuto europeo fondato sullo Stato di diritto.
La voce dei protagonisti: dignità e forza degli esuli
Su questa base si sono innestate le voci dei protagonisti. Viviana Facchinetti ha portato l'esperienza di un lavoro iniziato nel 1985 e proseguito per decenni, con oltre 500 testimonianze raccolte in tutto il mondo. Un racconto fatto di vite comuni travolte dalla storia, mai animato da spirito di vendetta, ma dal bisogno di dare parola a una "storia subita". Le sue testimonianze restituiscono la dignità, il lavoro, l'umiltà e la forza degli esuli, capaci di ricominciare senza rinnegare le proprie radici, spesso trasmettendo il ricordo solo ai nipoti, per proteggere i figli dal peso del dolore.
Trasmettere il ricordo alle nuove generazioni
Infine, la voce della trasmissione alle nuove generazioni, affidata a Federico Guidi, che ha raccontato il senso del suo libro pensato per i ragazzi: la grande storia spiegata attraverso una storia familiare, quella della nonna che racconta al nipote l'esodo, le foibe, la perdita della casa e della terra. Dal particolare all'universale, un giovane lettore può comprendere la tragedia vissuta da un intero popolo. Guidi ha ricordato come per anni su queste vicende sia calato un oblio dettato anche da ragioni geopolitiche, e come la legge istitutiva del Giorno del Ricordo abbia finalmente aperto uno spazio pubblico di conoscenza e confronto.
Dalla sofferenza alla conoscenza collettiva
Tutti e tre i relatori appartengono, in modo diverso, a questa storia di esilio e hanno dedicato parte della loro vita a trasformare la sofferenza in conoscenza accessibile e comprensibile, soprattutto ai più giovani. Nel corso dell'incontro è stato ricordato anche Roberto Menia, primo firmatario della legge che ha istituito il Giorno del Ricordo. Il lavoro di studiosi, testimoni e divulgatori sta producendo risultati concreti: ciò che un tempo era un tabù oggi è sempre più presente nella coscienza collettiva, sebbene restino isolate sacche di negazionismo. "Oggi", ha concluso Gardini, "abbiamo raccontato tante verità che, insieme, compongono il puzzle della grande storia. Conoscere la nostra storia è l'unico modo per lenire le tragedie del passato e impedire che si ripetano".
Continua a leggere...