Florovivaismo, convegno ad Albenga: innovazione, semplificazione e incentivi per aggregare le imprese

  • Postato il 13 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 2 Visualizzazioni
convegno florovivaismo albenga

Albenga. Il futuro del florovivasimo e le strategie da mettere in campo per il settore sono stati i temi al centro del convegno che si è svolto oggi ad Albenga.

“Florovivaismo: proposte a confronto”, l’evento promosso da Cia–Agricoltori Italiani Liguria e dall’Associazione Florovivaisti Italiani, ha visto la presenza di Riccardo Tomatis, Sindaco di Albenga; Enrico Lupi, Presidente della Camera di Commercio delle Riviere; Sandro Gagliolo, Presidente Cia–Agricoltori Italiani Savona; Aldo Alberto, Presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani; Michael Bank, Direttore di Languard Italia; Sen. Patrizio La Pietra, Sottosegretario con delega al florovivaismo; Alessandro Piana, Assessore all’Agricoltura; Cristiano Fini, Presidente nazionale Cia–Agricoltori Italiani; Aldo Alberto, Presidente Associazione Florovivaisti Italiani; Stefano Roggerone, Presidente regionale Cia–Agricoltori Italiani Liguria.

“Un importante momento di confronto su un comparto fondamentale, che rappresenta il 57% della produzione agricola ligure, una filiera che vale sul piano produttivo il 14% a livello nazionale, con un 30% della stessa produzione di piante in vaso” ha rimarcato il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani Cristiano Fini.

“Naturalmente non mancano le criticità, a cominciare da una eccessiva frammentazione delle aziende, dagli effetti climatici sui prodotti floricoli e il calo dei consumi, tuttavia è necessario essere propositivi e traguardare assieme gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni” ha aggiunto.

“Intanto, come Cia abbiamo sostenuto con forza la nuova legge-quadro sul florovivasimo, che consente di agire su temi essenziali come la ricerca e la formazione. E’ chiaro che come ogni norma sono possibili dei miglioramenti e dei correttivi, penso agli incentivi per favorire processi aggregativi tra le aziende così come sulla commercializzazione” ha concluso Fini.

convegno florovivaismo albenga

“Il florovivaismo italiano e ligure è un comparto in salute, dinamico e fortemente orientato all’export. La Liguria, con orgoglio, si conferma regina dei fiori, forte di una tradizione storica che oggi sa coniugarsi con innovazione e sostenibilità” ha poi sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana.

La Liguria vale il 33% del mercato nazionale e la piana albenganese gioco un ruolo di assoluta protagonista. Questo lo si deve agli sforzi delle imprese e dei produttori del nostro territorio, che resistono sui mercati nonostante le difficoltà”.

“La nostra regione si distingue con oltre 437 milioni di euro di produzione floricola, più di 5.000 aziende attive e una propensione all’export superiore all’80% – ha spiegato Piana –. Numeri che raccontano un settore identitario, capace di generare economia, occupazione e qualità della vita. Il florovivaismo è un patrimonio culturale oltre che produttivo”.

“Come Regione Liguria abbiamo delineato gli asset strategici sui quali intervenire: in primis l’innovazione tecnologica indispensabile per i margini di competitività, oltre alla semplificazione normativa e burocratica, come avere bandi più snelli e istruttorie più agevolate che diano certezze sui contributi e che quindi possano fornire certezze rispetto agli investimenti”.

Nel merito: “Ci siamo impegnati nel sostenere concretamente le imprese attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale, con contributi fino al 65% per investimenti strutturali, tecnologici e ambientali: costruzione e ristrutturazione di fabbricati produttivi, sistemazioni fondiarie, impianti irrigui ed energetici, macchinari per la tutela ambientale, energie rinnovabili e innovazione digitale. Stiamo lavorando per dare strumenti concreti e semplificare le procedure, perché il tempo dell’impresa non può aspettare”.

“Abbiamo, inoltre, rafforzato il Distretto florovivaistico del ponente con un finanziamento annuo di 50.000 euro – ha concluso l’assessore – valorizzando il lavoro di sistema, la ricerca e l’innovazione, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Parco e dell’IRF. Centrale resta il sostegno alla promozione e agli eventi fieristici, leva fondamentale per l’export, con la Liguria protagonista di Euroflora quale vetrina internazionale del comparto. La Liguria continuerà a sostenere con determinazione il florovivaismo, motore economico e patrimonio unico del nostro territorio” ha concluso Piana.

convegno florovivaismo albenga

“Il fiore rappresenta un tratto distintivo della nostra identità economica e culturale: un brand riconosciuto e apprezzato che esprime qualità, innovazione e radicamento territoriale – ha evidenziato ancora il presidente della Camera di Commercio delle Riviere, Enrico Lupi –. Valorizzare il comparto florovivaistico significa sostenere un sistema produttivo strategico, capace di generare sviluppo, occupazione e attrattività, anche attraverso segmenti in crescita come i fiori eduli e le erbe aromatiche”.

“In questo quadro, la Camera di Commercio Riviere di Liguria conferma il proprio impegno nel supportare i comparti florovivaistico, orticolo ed erbe aromatiche, promuovendo insieme alle organizzazioni del settore agricolo e alle istituzioni tutte le occasioni di visibilità e attrazione, come ad esempio Fior di Albenga, in programma dal 4 aprile al 3 maggio” ha concluso Lupi.

“Un’occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e operatori del settore, con l’obiettivo di delineare strategie, programmi e innovazioni utili a rafforzare la competitività del florovivaismo italiano, in particolare nel contesto europeo. E a dimostrazione dell’importanza della giornata ad Albenga è arrivato anche il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra” ha commentato Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che ha partecipato all’incontro odierno.

“L’incontro di oggi ha evidenziato l’importanza strategica della Piana di Albenga con la produzione delle piante aromatiche. A livello nazionale il settore rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura italiana con un valore alla produzione che supera i 2,5 miliardi di euro, 100mila addetti e circa 27mila aziende”.

“Proprio questa mattina ho avuto l’opportunità di visitare alcune aziende e mi sono reso conto che ad Albenga c’è un tipo di agricoltura che potremmo definire “eroica” ha detto il sottosegretario La Pietra per il poco spazio logistico.

Il sottosegretario al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), Patrizio La Pietra, ha espresso forte sostegno alla legge sul florovivaismo, considerandola uno strumento strategico per valorizzare un settore fondamentale dell’economia agricola italiana, sottolineato l’importanza di dare finalmente una disciplina organica al settore, definendo il florovivaismo non come un’agricoltura di serie B, ma come un pilastro del Made in Italy: “La legge mira a migliorare la competitività delle imprese florovivaistiche italiane e liguri promuovendo la ricerca, l’innovazione e la qualità delle produzioni. Entro luglio i decreti attuativi che la renderanno attiva al 100% dando slancio ad un settore importante per la Liguria” ha concluso.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti