Flop Italia, Gravina, Gattuso, Buffon, nessuno si dimette, Criscitiello scatenato in diretta: "E' un circo, denunciateci pure"
- Postato il 1 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Aveva appena segnato il rigore decisivo Bajraktarevic segnando la disfatta dell’Italia che sui social è subito scattato l’invito alle dimissioni. Primo indagato il presidente federale Gravina ma il web non ha risparmiato nessuno, da Gattuso a Gigi Buffon. Le interviste a caldo del presidente federale, che ha rinviato ogni decisione, e del ct hanno particolarmente indignato i giornalisti di Sportitalia Pedullà e Criscitiello, che si sono scatenati in diretta ma tutti i tifosi sui social sono furiosi.
- Anche i politici contro Gravina
- Gravina replica duramente
- Nessuno si dimette
- Lo sfogo di Criscitiello
Anche i politici contro Gravina
Vergogna bipartisan per l’Italia eliminata: anche il mondo della politica reagisce con rabbia: “Ancora eliminati. Niente Mondiale per l’Italia: è una vergogna inaccettabile”, dicono dalla Lega, “Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina”. “Per la terza volta l’Italia esclusa dai Mondiali. Nonostante la grinta degli azzurri e un grande capitano come Gattuso”, aggiunge la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del senato Licia Ronzulli, “E così, in totale, saranno 16 gli anni fuori dal torneo più importante del mondo. Una vergogna nazionale senza precedenti. Il Sistema Calcio è da azzerare, i vertici della Figc dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Gravina, dopo questo disastro hai solo una cosa da fare: dimissioni immediate! Basta. L’Italia del calcio merita di meglio”. “Dopo l’ennesimo fallimento della nazionale di calcio Italiana, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina deve semplicemente dimettersi”, dice poi il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, “Il calcio italiano va rifondato e le sue dimissioni sono imprescindibili”.
Gravina replica duramente
Durante la conferenza post-partita Gravina aveva già letto i primi tweet velenosi nei suoi confronti ma ha ributtato la pallina dall’altra parte dicendo: “La crisi è grande, bisogna ridisegnare il calcio: ma si parla della Figc come dell’unico attore, quando invece la federazione fa sintesi. Ci sono le Leghe, ci sono i club. Per questo serve una riflessione più grande, per cambiare le cose. Per quanto riguarda la parte politica c’è una sede, abbiamo convocato un consiglio federale la prossima settimana. Capisco l’esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano nelle norme al consiglio federale”.
“Sappiamo di essere in un momento di grande crisi generale, che richiede una riflessione complessiva che non spetta solo alla federazione”, avverte Spetta al mondo della politica italiana, che si prodiga e accelera solo per la richiesta di dimissioni. Però vorrei chiedere un solo provvedimento utile, se c’è stata la disponibilità a sostenere il calcio italiano”.
Nessuno si dimette
Deluso chi si aspettava dimissioni immediate: Gravina rimanda tutto al Consiglio Federale dove è forte dell’appoggio di parecchie componenti ma anche la posizione di Gattuso e Buffon resta in stand-by. Il ct in sala stampa era l’immagine di San Sebastiano martire. Solo applausi per il suo “gruppo”, aggettivi roboanti (“ragazzi eroici”) e risposte vittimistiche sul suo futuro (“non mi conoscete, non mi importa niente del mio futuro, ora dobbiamo pensare alla maglia azzurra, al Mondiale in cui non ci saremo e fa male”). Non ha detto: mi dimetto. Poteva farlo. E Buffon? E’ anche la sua sconfitta. Lui ha scelto Gattuso e lo staff, lui si preso questa responsabilità. E lui forse sarà il primo ad andar via (“è giusto rimanere fino a giugno, poi faremo le nostre valutazioni”). Nessuno dei tre principali colpevoli però ha detto la fatidica frase: mi faccio da parte subito. Zoff, per dire, si dimise da ct dopo un secondo posto a Euro2000 perché offeso dalle critiche di Berlusconi, Prandelli lasciò dopo Brasile 2014 con l’eliminazione nella fase a gironi ma oggi nessuno più ama abbandonare le poltrone di propria iniziativa.
Lo sfogo di Criscitiello
Una cosa che non è piaciuta a Michele Criscitiello: il direttore di Sportitalia in diretta attacca i vertici della Figc: “Pagliacciata di Gravina che dopo la sconfitta dell’Italia ha detto che sarà il consiglio Federale a decidere in merito alle sue eventuali dimissioni. Il consiglio è fatto dai presidenti che lo hanno appoggiato e gli diranno di continuare, è l’ennesimo circo. Non lo puoi fare più Gravina, non lo puoi fare più ma non fa ridere. Io ci rinuncio. Deve intervenire la Meloni. E’ uno schifo totale: 30 tiri a 9 per la Bosnia contro una nazionale mediocre e non parlateci di errori arbitrali, i nostri figli non vedranno ancora il mondiale, è il fallimento di una federazione che fa finta di non sentire che pensano solo al loro interesse personale, denunciateci pure, mancano le riforme, gli stadi, le regole”.
Il suo collega Alfredo Pedullà ribadisce il suo pensiero anche su twitter: “Gravina ha 5 minuti di tempo per andarsene e ne restano altri 20′ per cacciarlo”.
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