Fischio auto in accelerazione: mi fermo subito o posso guidare? Cosa sta succedendo

  • Postato il 29 gennaio 2026
  • Info Utili
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

Mentre stai guidando la tua auto, premi l’acceleratore e senti un fischio che prima non c’era. È facile pensare subito al peggio, ma spesso la causa è molto meno grave di quanto immagini. Esiste però un modo preciso per distinguere la tipologia di guasto. Ti spiego subito a quale dettaglio devi fare attenzione per capire quando è opportuno fermarsi evitando di danneggiare il motore.

Devo fermarmi o posso proseguire?

Per capire se devi fermarti subito o se puoi proseguire almeno fino all’officina, presta attenzione al rumore che senti. Ci sono 2 situazioni ben distinte, la prima ti consente di guidare fino al meccanico (con prudenza e senza tirare le marce), nonostante il suono sia un po’ fastidioso. Questo se e solo se:

  • senti un “soffio” d’aria forte: se quando acceleri senti un rumore simile a un forte vento che sparisce appena lasci il gas, la causa potrebbe essere legata a un manicotto rotto. Potresti vedere anche del fumo nero uscire dallo scarico e percepire l’auto “rallentata”;
  • senti un sibilo leggero e progressivo: se senti un fischio che aumenta all’aumentare dei giri del motore (e diminuisce viceversa) molto probabilmente una guarnizione dello scarico sfiata. Alcune volte questo problema è riconducibile alla turbina che si sta deteriorando, ma finché il rumore non è metallico, puoi guidare l’auto fino all’officina.

Devi fermarti subito (e chiamare il carroattrezzi) in un solo caso, ovvero quando senti un fischio metallico o uno stridulo. Come riconoscerlo? Se il suono è acuto, simile a metallo che sfrega contro metallo, allora spegni immediatamente il motore. Questo indica che la turbina è danneggiata internamente, se continui a guidare i frammenti metallici finiranno nel motore, obbligandoti a rifare tutto il propulsore, con costi altissimi.

Perché l’auto fischia?

Per capire cosa sta succedendo, devi sapere che tutto il sistema di sovralimentazione lavora a pressioni e velocità altissime. Queste tipologie di guasti mi capitano molto spesso in officina:

  • sfiato del manicotto: il turbo spinge aria compressa verso il motore passando attraverso l’intercooler. I tubi di collegamento sono in gomma e, col tempo, si crepano. Quando acceleri, la pressione allarga la crepa e l’aria esce sibilando;
  • usura della turbina: molto spesso la causa è semplicemente l’olio motore trascurato. Se l’olio è vecchio e usurato, non riesce più a proteggere i componenti come dovrebbe e finisce per danneggiare il turbocompressore, portandolo alla rottura molto prima del tempo.

I consigli del meccanico

In base alla mia esperienza, la vita della tua turbina dipende quasi interamente da come tratti l’olio motore. Ecco cosa devi fare per evitare spese impreviste:

  • prevenzione (Cool Down): questa è la regola d’oro. Dopo un viaggio in autostrada o una lunga salita, non spegnere mai il motore di colpo. Lascialo girare al minimo per 2 o 3 minuti. Questo permette all’olio di raffreddare la turbina gradualmente. Se spegni subito, l’olio rimasto nella turbina rovente brucia, creando incrostazioni che alla lunga rovinano il componente;
  • manutenzione: non saltare mai i tagliandi solo perché “fai pochi chilometri”. L’olio vecchio perde le sue proprietà lubrificanti e diventa pericoloso per le parti da lubrificare, come la turbina. Quando arriva il momento di sostituirlo punta a oli di qualità e con le specifiche corrette del costruttore;
  • riparazione immediata: se hai riscontrato il classico “soffio” da manicotto rotto, non guidare per settimane pensando “tanto l’auto cammina lo stesso”. La turbina, per compensare la perdita d’aria, cercherà di girare molto più veloce del dovuto (Overspeed) usurandosi prima del previsto. Se ignori un tubo da pochi euro, finirai per compromettere la turbina e dover sostenere spese da oltre 1.000 euro.
Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti