Fiorentina, è polemica per l’acquisto dell’attaccante israeliano Solomon: “Sostiene la guerra di Netanyahu”

  • Postato il 3 gennaio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Domenica ore 15, stadio Artemio Franchi. La Fiorentina si gioca la partita da ultima spiaggia per evitare la retrocessione in Serie B contro la Cremonese. Con un’arma in più sul campo che però si è rivelata a doppio taglio: l’acquisto di Manor Solomon, attaccante israeliano appena arrivato in prestito dal Tottenham, è diventato un caso politico per la sua nazionalità e soprattutto le idee espresse in passato.

Esterno rapido e di fantasia, ancora relativamente giovane (26 anni) nonostante un percorso internazionale già lungo, dopo i primi passi in patria Solomon è cresciuto calcisticamente in Ucraina, con lo Shakhtar Donetsk, quindi la chiamata in Inghilterra: Fulham, Tottenham e Leeds, la sua annata migliore con 10 reti, anche se in Championship, la Serie B inglese. Decisamente meno positiva, invece, la parentesi in Spagna, al Villarreal, dove nella prima metà di stagione ha collezionato appena sei presenze. Di qui l’idea di cambiare aria. Di recente ha giocato anche contro l’Italia, nella partita caratterizzata da pesanti scontri vinta dalla nazionale con Israele a Udine. E le stesse polemiche che avevano accompagnato quella gara lo seguono ora anche nella sua avventura a Firenze.

Già, perché Solomon negli ultimi tempi, oltre che per le prestazioni altalenanti, ha fatto notizia soprattutto per le sue prese di posizione politiche, con una serie di post pubblicati (soprattutto nel 2023) sui profili social a favore del governo di Israele e delle azioni militari in Palestina: “Hamas non ha mai fatto nulla per i palestinesi, Israele ha il diritto di difendersi”. Oppure: “L’esplosione dell’ospedale di Gaza è senza dubbio colpa del lancio fallito di un razzo da parte del Jihad Islamico. Uccidono il loro stesso popolo e danno la colpa a Israele”. Dichiarazioni che gli erano già state rinfacciate in Spagna, dove la sua esperienza al Villarreal non è mai decollata forse anche per il forte movimento di opinione che si è creato contro sua presenza in campo. E adesso lo stesso film rischia di ripetersi in Serie A, con il coinvolgimento in questo caso addirittura delle istituzioni.

Jacopo Madau – segretario provinciale di Sinistra Italiana e assessore alla cultura al Comune di Sesto Fiorentino – ha accolto così la presentazione ufficiale: “Non sei il benvenuto a Firenze – ha scritto su Facebook – Ultimi o non ultimi, chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e non può rappresentare la nostra città e la Fiorentina”. Una dichiarazione che ha scatenato il dibattito politico, con destra e sinistra schierate con o contro il giocatore. Marco Carrai – imprenditore, storico amico e braccio destro di Matteo Renzi, oggi console onorario d’Israele per la Toscana – ha definito subito gravissime e “disgustose” le sue parole. Seguito dal presidente dell’Associazione Italia-Israele di Firenze, Emanuele Cocollini: “Dichiarare ‘non benvenuto’ un atleta per la sua nazionalità è una grave forma di discriminazione”. E se i gruppi di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia pretendono le dimissioni di Madau e chiedono alla sindaca di Firenze, Sara Funaro, di dissociarsi pubblicamente, dall’altra la sinistra rilancia. Il vicepresidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Pizzolo (Avs), spiega che “Solomon non è il benvenuto non perché israeliano ma perché si è schierato a più riprese a favore del genocidio ai danni del popolo palestinese”. E lo stesso Madau si avventura addirittura in disamine tecnico-tattiche: “Un dato per coloro che difendono a spada tratta la scelta. Nel 25/26 Solomon ha giocato 146 minuti su oltre 2000 minuti disponibili”.

Intanto il transfer necessario per la convocazione è arrivato a tempo di record e Solomon sarà a disposizione per il match di domani contro la Cremonese. La Viola si gioca tutto, con la pressione dell’ultimo posto e in più anche le polemiche politiche. Proprio quello che serviva alla Fiorentina.

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