Finto carabiniere truffa una novantenne nel Biellese: arrestato un 37enne, recuperati gioielli e contanti
- Postato il 13 marzo 2026
- Biella
- Di Quotidiano Piemontese
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BIELLA – Si presentava alla porta delle vittime fingendosi un carabiniere e sfruttava una storia credibile per entrare nelle loro case. È così che un uomo di 37 anni, con numerosi precedenti per truffe ai danni di anziani, è stato arrestato dai militari dell’Arma nel Biellese dopo aver raggirato una donna quasi novantenne e sottratto preziosi e denaro.
Il raggiro utilizzato è una variante della cosiddetta “truffa del finto carabiniere”, basata sulla scusa della targa clonata. I truffatori contattavano telefonicamente anziani residenti nella zona sostenendo che alcune auto utilizzate per compiere furti circolassero con targhe identiche alle loro. Con questo pretesto spiegavano di dover effettuare delle presunte “perizie giudiziarie” sui gioielli presenti nelle abitazioni, per escludere un coinvolgimento involontario delle vittime.
Una volta conquistata la fiducia degli anziani, il complice si presentava direttamente alla porta, qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine e chiedendo di visionare preziosi e contanti. In questo modo riusciva a impossessarsi dei beni delle vittime.
Le telefonate di denuncia
Questa volta, però, il piano è stato interrotto grazie alla prontezza degli stessi cittadini. Alcuni anziani, informati dalle numerose campagne di prevenzione contro le truffe, hanno deciso di chiamare il 112, segnalando le telefonate sospette. Le forze dell’ordine hanno quindi avviato una serie di controlli concentrando l’attenzione nelle aree da cui provenivano le segnalazioni.
La svolta è arrivata quando una pattuglia della stazione dei Carabinieri di Occhieppo Superiore ha notato una Jeep Renegade allontanarsi velocemente da un condominio in un comune della Valle Elvo proprio mentre l’auto di servizio stava arrivando sul posto. I militari hanno fermato il veicolo e identificato il conducente: un 37enne, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi.
Durante il controllo, all’interno dell’auto è stata trovata una busta contenente gioielli e circa 2 mila euro in contanti. Le indagini immediate hanno permesso ai carabinieri di rintracciare la vittima della truffa: una donna quasi novantenne che, in quel momento, era ancora al telefono con i complici del truffatore.
Il bottino
L’anziana era stata convinta di essere collegata in videoconferenza con un magistrato, un ulteriore stratagemma per tenerla occupata mentre il falso carabiniere lasciava l’abitazione con il bottino. Dopo aver consegnato denaro e preziosi, infatti, la donna era stata accompagnata in un’altra stanza per continuare la chiamata con un presunto funzionario della giustizia.
Il bottino sottratto rappresentava una parte importante dei ricordi di una vita: quasi due chili di orologi d’oro di marchi prestigiosi, una collezione di monete d’oro, alcuni lingotti, oltre a decine di anelli, spille, bracciali e collane in oro e pietre preziose.
Grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri, però, la refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria. L’uomo è stato arrestato e ora dovrà rispondere delle accuse legate alla truffa ai danni dell’anziana.
L’episodio conferma quanto sia importante la prudenza: le forze dell’ordine ricordano che carabinieri, polizia o magistrati non chiedono mai di consegnare denaro o gioielli per presunti controlli. In caso di dubbi o richieste sospette, l’invito è sempre lo stesso: interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.
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