Finto carabiniere raggira un’anziana a Cairo: arrestato il responsabile in fuga
- Postato il 23 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte. Contrariamente a quanto a volte si sente dire, denunciare subito un reato fa la differenza. Come in questo caso, in cui la fiducia nelle Forze dell’Ordine e la tempestività di una denuncia hanno permesso di interrompere una lunga scia di truffe ai danni di persone anziane e di assicurare alla giustizia il presunto responsabile.
Alcuni giorni fa, un’anziana di Cairo Montenotte si è rivolta ai Carabinieri dopo essere rimasta vittima della cosiddetta “truffa del finto appartenente alle Forze dell’Ordine”, un raggiro particolarmente odioso che sfrutta paura e affetti familiari. La donna aveva ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma, il quale, con tono concitato e credibile, le aveva riferito che l’autovettura della figlia sarebbe stata utilizzata per commettere una rapina ad una gioielleria.
Per “evitare gravi conseguenze” ed soprattutto l’arresto della figlia, l’impostore aveva convinto la donna a consegnare denaro e gioielli ad un falso perito, quale risarcimento per il danno subito dalla gioielleria. Pochi minuti dopo la telefonata, infatti, un uomo si era effettivamente presentato presso l’abitazione dell’anziana vittima, mentre il complice teneva la signora al telefono per impedirle di comunicare con altri, ottenendo monili in oro e contanti per un valore complessivo di circa 5.000 euro.
Resasi conto dell’accaduto una volta passata la paura e, soprattutto, dopo essere riuscita a mettersi in contatto con la figlia, la donna si è rivolta subito ai veri Carabinieri di Cairo Montenotte.
Da quel momento è scattata un’attività investigativa rapida e incisiva, che ha permesso di individuare il veicolo a noleggio utilizzato dal truffatore. L’intervento finale è stato il frutto di una stretta ed efficace sinergia tra i Carabinieri e la Polizia Stradale, che ha portato al rinvenimento di numerosi monili in oro e contanti per circa 7.500 euro, occultati nel veicolo.
Non sono stati purtroppo rinvenuti i preziosi dell’anziana vittima savonese, che aveva sporto denuncia, circostanza che fa ritenere che il “bottino” recuperato sia il provento di altre truffe analoghe.
La circostanza, ovviamente, non ha giocato a favore del malvivente, un 40enne campano senza precedenti penali e, forse proprio per questo, utilizzato verosimilmente come “corriere” incaricato del recupero dei preziosi e del denaro dalle persone truffate. La Polstrada, pertanto, ha proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo anche per il reato di ricettazione, non potendo egli dimostrare la legittima proprietà dei valori in suo possesso. La vittima savonese ha in ogni caso riconosciuto l’uomo tramite immagini fotografiche come il presunto autore del raggiro, circostanza che si va a sommare al precedente capo d’imputazione.
“L’operazione odierna rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra cittadini, Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, unita a un’azione investigativa tempestiva, coordinata e interforze, possa portare a risultati immediati e tangibili, anche contro fenomeni criminali seriali e itineranti. Ora, con lo stesso impegno, Carabinieri e Procura della Repubblica di Savona approfondiranno gli accertamenti per risalire ai complici e alle “menti” dietro alle truffe, dopo averne reciso un braccio”, si legge in una nota.