Fincantieri, inaugurato a Riva Trigoso lo sportello di mediazione interculturale per i lavoratori
- Postato il 18 marzo 2026
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- Di Genova24
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Liguria. È stato inaugurato presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso il nuovo sportello di mediazione interculturale dedicato ai lavoratori stranieri e alle loro famiglie. Il servizio nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi del territorio, promuovendo inclusione e integrazione all’interno del luogo di lavoro.
All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Sestri Levante, Francesco Solinas, il Presidente di Confindustria Tigullio, Giancarlo Durante; per Fincantieri, Antonio Quintano, Direttore del cantiere, Elena Signorastri, Responsabile HR Business Partner dello stabilimento.
Lo sportello, operativo ogni mercoledì dalle 12.00 alle 14.00, offrirà attività di mediazione linguistica e culturale grazie alla presenza di mediatori madrelingua con esperienza pluriennale. Il servizio, a cura di Magis Società Cooperativa Sociale arl, rappresenta un punto di riferimento per i lavoratori stranieri, supportandoli nell’orientamento ai servizi del territorio, nella gestione di pratiche amministrative e burocratiche e nei rapporti con le istituzioni locali, oltre che nell’accesso ai servizi sociosanitari. Gli sportelli di mediazione interculturale sono già attivi con successo anche negli stabilimenti di Sestri e Muggiano, dimostrando la loro efficacia nel facilitare l’accesso ai diversi servizi e sostenere i percorsi di integrazione dei lavoratori.
“L’apertura dello sportello di mediazione interculturale a Riva Trigoso rappresenta un ulteriore passo nel percorso che Fincantieri porta avanti per promuovere inclusione e valorizzazione delle persone nei propri cantieri – ha dichiarato Luciano Sale, Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri. “Attraverso strumenti concreti come questo vogliamo favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri, facilitando l’accesso alle informazioni e ai servizi del territorio e offrendo un supporto utile nella gestione delle esigenze quotidiane. In questo modo contribuiamo a costruire un ambiente di lavoro sempre più attento alle persone e capace di valorizzare le diverse competenze e culture presenti nei nostri stabilimenti”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di Fincantieri everyDEI, volto a promuovere diversità, equità e inclusione. Tra le iniziative, Step2Connect, la web app, che affianca gli sportelli fisici di mediazione interculturale, sviluppata per supportare i lavoratori stranieri e le loro famiglie nell’orientamento all’interno del sistema italiano, fornendo informazioni pratiche su servizi, diritti e opportunità disponibili sul territorio. Sempre in quest’ottica, Fincantieri promuove corsi gratuiti di lingua italiana all’interno dei propri stabilimenti: dal 2024 ad oggi sono stati attivati 26 corsi per un totale di circa 1.300 ore di formazione, coinvolgendo oltre 400 lavoratori nei cantieri di Monfalcone, Sestri Ponente, Marghera, Ancona, Riva Trigoso e Muggiano.
Il Cantiere di Riva Trigoso rappresenta uno dei principali poli industriali di Fincantieri per la costruzione di unità navali militari ad alta complessità. Lo stabilimento è specializzato nelle fasi di impostazione e varo delle unità e impiega una forza lavoro di circa 1.300 persone, di cui oltre 800 dipendenti diretti Fincantieri. Il sito costituisce un polo di eccellenza per la cantieristica navale italiana e internazionale.
Davide Grino, RSU Fim Cisl Fincantieri Riva Trigoso e operatore Fim Cisl Genova Area Metropolitana, commenta: “Particolare attenzione sarà rivolta alla comunità bengalese, numerosa nella zona. Molti di loro, infatti, incontrano difficoltà nella comprensione e nell’uso della lingua italiana. Lo sportello si propone quindi come punto di riferimento concreto e accessibile. Oltre al supporto informativo, verranno attivati percorsi di accompagnamento personalizzati. Un altro aspetto di grande rilievo riguarda la ripartenza dei corsi di lingua italiana. Questa iniziativa alternativa rafforza l’importanza dell’educazione linguistica come strumento di integrazione. Imparare la lingua rappresenta infatti il primo passo per costruire relazioni e opportunità. Il progetto mira anche a favorire una maggiore autonomia dei partecipanti nella vita quotidiana. Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso una comunità in crescita”.