Finale, Guzzi con “Noi Moderati”: è polemica. Il segretario Viglietti: “Usciamo dal partito”
- Postato il 23 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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A Finale Ligure prende forma un nuovo progetto politico civico promosso da Andrea Guzzi, ex vice sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza, recentemente nominato rappresentante del Ponente Savonese per Noi Moderati.
Insieme a lui figura tra i fondatori Gianni Trucco, rappresentante provinciale del partito guidato da Maurizio Lupi, già segretario locale della DC e in passato sostenitore della lista dell’attuale sindaco Angelo Berlangieri, da cui si è successivamente distaccato per divergenze interne.
“Un contenitore civico moderato, liberale e riformista, aperto a tutte le persone che hanno a cuore il territorio e vogliono raggiungere obiettivi concreti al di là delle appartenenze partitiche” afferma lo stesso Guzzi.
“Il nuovo gruppo si definisce “moderato, liberale e riformista”, con l’obiettivo di raccogliere cittadini interessati al bene del territorio al di là delle appartenenze partitiche. L’intento dichiarato è quello di rilanciare il centro in una fase storica caratterizzata da forte polarizzazione politica”.
“Il civismo rappresenta una risposta concreta alle problematiche del territorio”, sottolineando la volontà di riportare i cittadini a partecipare attivamente alla vita amministrativa e a confrontarsi sui grandi temi che toccano anche la realtà locale: sanità, giustizia, lavoro, oltre alle questioni strettamente comunali.
In Consiglio comunale, il gruppo “Impegno x Finale” (espressione della Lista Guzzi Sindaco, sconfitta alle elezioni 2024) verrà trasformato in Gruppo Misto, con l’intento — secondo Guzzi — di superare il precedente progetto elettorale e aprire una nuova fase politica.
Nel programma iniziale del movimento figurano alcune priorità considerate urgenti per la città: politiche giovanili, infrastrutture, sviluppo turistico e culturale, emergenze sociali. Il metodo proposto è quello del confronto e dell’analisi condivisa dei punti di debolezza, con l’obiettivo di trasformarli in opportunità di crescita nel medio-lungo periodo.
In Consiglio Comunale, il gruppo “Impegno x Finale”, espressione della Lista Guzzi Sindaco uscita sconfitta dalle elezioni del 2024, verrà trasformato in Gruppo Misto. Una scelta che, secondo Guzzi, permetterà di superare il precedente perimetro elettorale e aprire una nuova fase politica orientata al futuro.
Le tensioni dentro Noi Moderati
L’ingresso di Guzzi in Noi Moderati non è però privo di conseguenze. Il segretario cittadino Guido Viglietti ha espresso pubblicamente dissenso, definendo “incomprensibile” la nomina di Guzzi a vice coordinatore provinciale senza un confronto con la base locale. Viglietti ha inoltre annunciato la restituzione della tessera del partito, pur confermando il proprio sostegno all’amministrazione Berlangieri.
Un passaggio che evidenzia una fase di assestamento e ridefinizione degli equilibri politici nel panorama finalese, dove il nuovo progetto civico punta ora a costruire un percorso amministrativo fondato sul dialogo con la città e sul coinvolgimento diretto dei cittadini.
“L’ingresso di Andrea Guzzi in Noi Moderati, addirittura con un incarico di vertice,senza una consultazione con la base cittadina che ha lavorato sul territorio fino ad oggi, rappresenta un paradosso politico che non possiamo accettare in silenzio” dichiara Viglietti. ”Non possiamo dimenticare che Guzzi siede attualmente tra i banchi del Consiglio comunale come capogruppo di minoranza. E’ stato il principale antagonista dell’attuale sindaco Angelo Berlangeri, la cui amministrazione è sostenuta con convinzione da Noi Moderati. Come si può conciliare l’appartenenza a un partito con il ruolo di oppositore della sua stessa politica in Comune?”.
Secondo il segretario cittadino, l’operazione sembra rispondere a logiche distanti dalle reali necessità dei cittadini finalesi: “Guzzi ha guidato una coalizione opposta,a quella che oggi governa Finale Ligure. La sua nomina crea una confusione identitaria che danneggia la credibilità della nostra forza politica. I partiti – incalza Viglietti – non sono ‘taxi’ per chi cerca una nuova collocazione dopo una sconfitta elettorale. Chi ha votato per Berlangeri e per Noi Moderati lo ha fatto per un progetto chiaro, antitetico a quello proposto da Guzzi durante la campagna elettorale”.
“Un partito che si definisce moderato dovrebbe fare del dialogo e del rispetto delle gerarchie locali il proprio punto di forza. Vedere invece calate dall’alto decisioni (tra cui la nomina a coordinatore provinciale del consigliere regionale Alessandro Bozzano, che mai ci aveva incontrato, ne convocato), che stravolgono gli equilibri territoriali, rende impossibile la prosecuzione del nostro mandato. Restituiamo la tessera del partito per coerenza verso noi stessi e verso i cittadini finalesi. Rimarrà il nostro impegno a fianco della Giunta Berlangeri e per il bene della città, seppur al di fuori dell’attuale perimetro di Noi Moderati” conclude.