Fifa, nuovo scandalo: pressioni per aiutare la Russia, coinvolte anche Atalanta e Udinese. Mondiali a rischio boicottaggio

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Non è un momento particolarmente felice per la Fifa, l’assegnazione dei Mondiali 2026 a Stati Uniti, Messico e Canada a pochi mesi dal grande evento si sta rivelando una scelta molto difficile da giustificare. Le posizioni di Trump stanno creando un fronte che vuole il boicottaggio mentre emerge un nuovo scandalo con favori alla Russia e di mezzo anche squadre italiane.

L’ultimo scandalo della Fifa

A mettere nei guai l’organizzazione Mondiale del calcio ci ha pensato un’inchiesta de L’Espresso che rivela come la Fifa avrebbe esercitato delle pressioni ai club perché continuassero nel pagamento delle rate ancora dovute per i trasferimenti dei calciatori da squadre russe nonostante fossero già in piedi le sanzioni contro la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Il messaggio della Fifa ai club sarebbe stato molto chiaro, con un invito (che però era di fatto un obbligo) di versare le somme dovute entro 45 giorni pena gravi conseguenze sotto il profilo sportivo come il blocco del mercato e il divieto di tesserare nuovi giocatori. Una linea che di fatto aggirava le sanzioni internazionale contro Putin.

Il caso West e il coinvolgimento delle italiane

Uno dei casi più emblematici è quello del West Ham, club inglese a cui la Fifa ha imposto di versare i 26 milioni di euro dovuti al CSKA Mosca per il trasferimento di Nikola Vlasic. La società inglese ha replicato sostenendo che un pagamento sarebbe stato un reato secondo la legge britannica ma la Fifa non ha voluto sentire ragioni, reclamando l’autorità dell’autonomia sportiva sopra le leggi nazionali e minacciando il club di sanzioni. Una situazione quella descritta da L’Espresso che sarebbe toccata anche ad alcune società italiane come Atalanta, Udinese, Salernitana e Benevento. Alla società bergamasca è stato intimato di pagare l’ultima rata per Aleksey Miranchuk di 2,8 milioni più interessi. Situazioni simile a quella vissuta dall’Udinese per Jaka Bijol e dal Benevento per Montassar Talbi.

Mondiali a rischio boicottaggio

Mancano solo pochi mesi alla fase finale della Coppa del Mondo di calcio che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada. E come spesso accade quando ci sono grandi eventi internazionali, la politica e quanto avviene nel mondo finisce per avere influenza anche nel mondo del calcio. In particolare le ultime mosse di Donald Trump con l’attacco al Venezuela e le minacce per la Groenlandia, hanno scatenato fortissima indignazione nel mondo, ma anche la politica interna degli USa preoccupa con l’uccisione di una donna per mano dell’ICE che sta facendo scalpore.

Il messaggio di un diplomatico libanese, Mohamed Safa, sta facendo il giro del web: “Ho deciso di cancellare i miei biglietti per la Coppa del Mondo. L’ICE potrebbe decidere che sono membro di una gang e sbattermi in prigione per un anno senza neanche un’accusa, un’udienza o il diritto di contattare un avvocato. Gli Stati Uniti non sono un posto sicuro da visitare”. Ma le voci per il boicottaggio si stanno facendo sempre più forti con un sito che sta raccogliendo tutte le azioni dell’amministrazione Trump ritenute contrarie allo spirito del torneo.

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Virgilio.it

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