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Ferrovia a monte, il sindaco di Albenga: “Opera necessaria”. E sulla stazione a Bastia: “Servono navette ben organizzate”

  • Postato il 23 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ferrovia a monte, il sindaco di Albenga: “Opera necessaria”. E sulla stazione a Bastia: “Servono navette ben organizzate”

Albenga. “Io credo che i cittadini di Albenga siano in egual misura a favore o contro, ma ad oggi penso sia un passaggio necessario”. Così il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, nel corso dell’ultimo episodio del podcast di IVG “La Telefonata”, ha parlato del raddoppio e dello spostamento a monte della ferrovia tra Finale Ligure e Andora.

Un’opera che, nelle intenzioni del viceministro Edoardo Rixi, potrebbe essere finanziata nel corso dell’ultima finanziaria del governo Meloni.

Secondo il primo cittadino ingauno “il tema è molto delicato e divisivo”, ma, arrivati a questo punto dell’iter, Tomatis punta a ottenere il massimo per Albenga, che sarà toccata pesantemente non solo dallo spostamento dei binari, ma anche dalle opere complementari al raddoppio: “Come Comune – ha detto nel corso dell’episodio – non abbiamo la possibilità di intervenire sulla scelta: è un’opera di importanza strategica che è stata decisa. I tempi sono rimasti quelli che ci erano stati indicati il 22 ottobre scorso, ma da allora noi non abbiamo più saputo se le nostre osservazioni fatte in conferenza dei servizi siano state accolte o meno, probabilmente sono ancora in fase di valutazione”.

ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON IL SINDACO DI ALBENGA

E visto che il percorso sembra essere ormai tracciato dalla volontà del governo, secondo Tomatis non resta che un obiettivo: “L’amministrazione deve trarre il massimo vantaggio da una situazione che ormai è stata già scelta – ha sottolineato -. Il nostro impegno non sarà tanto se farlo o meno (il raddoppio, ndr), quanto cercare di ottenere per la nostra comunità i maggiori vantaggi, visto che si tratta di una decisione che comunque supera la nostra volontà”.

“Prendere una posizione da parte nostra – aggiunge il sindaco Tomatis – non significherebbe tutelare la città. Sono tanti i cittadini contrari, ma sono altrettanti e forse anche di più quelli favorevoli. Dobbiamo solo cercare, a fronte di questo spostamento, se e quando ci sarà, di recuperare la sede dell’attuale percorso ferroviario per realizzare una pista ciclabile, recuperare spazi per impianti sportivi e far valere tutta una serie di richieste che abbiamo già presentato al Ministero”.

Albenga, e in particolare la zona della Piana, sarà una delle realtà più interessate dallo spostamento della ferrovia a monte. Nel progetto è previsto anche lo spostamento della stazione dall’attuale posizione a Bastia, a circa 5 km dal centro.

Generico maggio 2026

Abbiamo chiesto al sindaco Tomatis se questa previsione lo preoccupa: “Mi preoccupa lo spostamento per la fruibilità dell’accesso alla nuova stazione – ha concluso il sindaco -. Quindi è evidente che dobbiamo lavorare molto bene sui trasporti, le navette devono essere organizzate in modo puntuale e preciso. C’è da dire che la città tende ad allargarsi e la scelta di Bastia è una scelta che, se penalizza alcuni, avvantaggia altri”.

Nel podcast si è parlato anche di sanità (leggi l’articolo qui), sicurezza urbana e gestione del territorio, ma anche del rapporto tra Albenga e Alassio in chiave turistica. Spazio anche alle opere pubbliche, con focus sulla riqualificazione dell’ex cinema Astor e sul futuro polo scolastico, senza dimenticare l’Isola Gallinara, le concessioni balneari e le sfide legate alla stagione estiva. Un passaggio è stato dedicato anche al rapporto tra il sindaco e la minoranza e a che cosa farà il primo cittadino al termine del suo secondo mandato.

Ascolta l’episodio completo del podcast con il sindaco di Albenga (cliccando qui).

Autore
Il Vostro Giornale

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