Ferrovia a monte e terreni della nuova stazione di Albenga, Podio: “700 mila euro sprecati”
- Postato il 18 aprile 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
Albenga. Ferrovia a monte: interviene il consigliere comunale di minoranza Nicola Podio che afferma: ”Partiamo dai numeri: il Piano Urbanistico Comunale è già costato ai cittadini albenganesi 700mila euro. Soldi pubblici che potevano essere spesi per interventi utili alla città, dalla passeggiata a mare alla messa in sicurezza dei rii. E viene anche da dire che, conoscendo questa amministrazione, il rischio era pure quello di vederli investiti in qualche altra opera discutibile, come il nuovo pontile sulla passeggiata, che è sotto gli occhi di tutti ed è unanimemente considerato un intervento imbarazzante. Invece sono finiti in uno strumento fallito, oggi da rifare da capo”.
“Ma la cosa più grave riguarda quello che è successo nelle aree dove sorgerà la nuova stazione ferroviaria – prosegue Podio – Il Consiglio di Stato è stato netto: il privato ha il diritto di continuare la propria attività nelle zone individuate dall’accordo con RFI. E invece l’amministrazione guidata dal sindaco Tomatis, non si sa per quale motivo, ha deciso di tirare dritto lo stesso, provando di fatto ad affossare un’azienda del territorio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: hanno fallito miseramente. Il Consiglio di Stato non solo ha bocciato il ricorso del Comune, ma lo ha anche condannato a pagare le proprie spese legali. E questo significa una cosa sola: a pagare sono, ancora una volta, i cittadini. Qui non si tratta di opinioni politiche, ma di fatti: si è rotto il rapporto di fiducia tra amministrazione, imprese e cittadini”.
“Se per vedere riconosciuti i propri diritti bisogna arrivare fino al Consiglio di Stato, vuol dire che qualcosa non funziona davvero. Questa amministrazione ha dimostrato di non essere dalla parte di chi lavora, investe e manda avanti Albenga. E oggi il conto lo pagano tutti i cittadini ingauni”, conclude il consigliere comunale albenganese.