Ferrovia a monte: Ceriale si mobilita contro il progetto. Sala gremita per l’incontro con esperti e associazioni
- Postato il 18 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Ceriale. Una partecipazione straordinaria ha segnato l’incontro informativo sullo spostamento a monte della ferrovia tenutosi ieri presso la Sala Polivalente di Ceriale. Di fronte a una platea attenta e numerosa, Gianni Taboga di Assoutenti Savona, Franco Stalla e Davide Michelini del Comitato Territoriale e Marcello Grenna di Coldiretti hanno analizzato le pesanti ricadute che l’opera avrebbe sul tessuto locale.
Il fulcro del dibattito ha riguardato la drastica perdita di capillarità del servizio: il progetto prevede infatti la soppressione delle stazioni cittadine a favore di un’unica fermata comprensoriale per Loano, Borghetto e Ceriale, situata lontano dai centri abitati. Una scelta che penalizzerebbe fortemente i residenti, specialmente la fascia di popolazione più anziana, e i turisti, allontanando il trasporto ferroviario dal cuore della vita sociale ed economica.
Durante l’evento è emersa con forza la necessità di una presa di coscienza civica e ambientale: “Rinunciare alle stazioni attuali in cambio di un risparmio di tempo minimo appare una perdita sproporzionata rispetto ai danni che il nuovo tracciato infliggerebbe all’agricoltura e alla viabilità”. I relatori hanno sottolineato come il potenziamento del servizio sul tracciato esistente, sul modello di quanto avvenuto con successo nel Levante ligure o recuperando l’efficienza, rappresenti l’alternativa più sostenibile e meno impattante.
L’incontro si è concluso con un lungo confronto con i cittadini, i quali hanno espresso preoccupazione per il futuro del territorio attraverso numerose domande. La serata ha confermato che la comunità di Ceriale chiede soluzioni che non sacrifichino la stazione in nome di una modernizzazione che rischia di rivelarsi un passo indietro per la qualità della vita nel Ponente.