Ferrari, perchè l'ala macarena è stata bocciata in Cina. Team radio Hamilton: "Pazzesco" e Leclerc impreca
- Postato il 13 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Congedata dopo appena un’ora. La Ferrari non balla la macarena a Shanghai. Doveva essere l’arma segreta per avvicinare le Mercedes ed invece l’alettone posteriore rotante portato in fretta e furia da Maranello in Cina non ha dato gli effetti sperati ed è stato accantonato. Almeno per il momento.
Le rosse nelle Sprint Qualify cinesi hanno finito per essere battute dalle McLaren: Norris meglio di Hamilton, Piastri davanti a Leclerc mentre irraggiungibili anche qui le due Mercedes di Russell e Antonelli. Poco da fare anche dal muretto per i due ingegneri di pista Santi e Bozzi che via radio non hanno fatto altro che rendere conto dei distacchi ai due alfieri del Cavallino Rampante.
- La Ferrari non userà l'ala macarena in Cina: non è una bocciatura
- Team radio Hamilton: "Terzo anzi no, quarto"
- Doccia fredda Lewis, da terzo a quarto
- Leclerc: "Cosa diavolo è successo?"
La Ferrari non userà l’ala macarena in Cina: non è una bocciatura
L’ala rotante, un po’ alla Goldrake, doveva essere l’arma per contenere lo strapotere delle Mercedes. Col sogno nascosto di stare davanti alle frecce d’argento. Ed invece il ricorso alla “macarena” così come l’aveva ribattezzata Vasseur non ha dato l’esito desiderato e sperato. Hamilton e Leclerc l’hanno utilizzata nella prima e unica sessione di prove libere. Un’ora per capire che le buone sensazioni dei test in Bahrain non si sono replicate.
Vasseur ha parlato di semplici test in pista per una componente innovativa che va “sgrezzata”. Ed in effetti le due SF-26 non hanno tratto benefici dal suo utilizzo a Shangai. Macchina scorbutica con l’ala che non riusciva a rendere migliore specie l’inserimento di curva, troppo brusco e la chiusura della stessa ala ne rendeva instabile l’ingresso. Un effetto paracadute che va ridefinito e migliorato con opportune correzioni a Maranello. Insomma non è una bocciatura ma un “arrivederci”.
Team radio Hamilton: “Terzo anzi no, quarto”
Non si capacita Lewis Hamilton del ritardo accumulato nelle qualifiche Sprint dalle Mercedes e da Russell in particolare. L’inglese stacca un tempo dopo quello che lui considera un gran giro ma becca 6 decimi dal connazionale autore della pole. Lo scambio di parole con l’ingegnere di pista Carlo Santi è indicativo:
- Santi: “È stato un buon giro. P3. Quattro decimi davanti a Charles. Russell P1.”
- Hamilton: “Quanto dista Russell?”
- Santi: “Russell è avanti di 6 decimi rispetto a noi.”
- Hamilton: “Ah, è pazzesco amico… È stato un giro fantastico!”
- Santi: “È stato un giro fantastico.”
- Hamilton: “Ancora 6 decimi… Dov’è tutta quella velocità?!”
- Santi: “La differenza è principalmente limitata dalla potenza. Il resto va bene.”
Doccia fredda Lewis, da terzo a quarto
Non solo Hamilton non si è capacitato di come possa aver beccato 6 decimi dalla Mercedes di Russell in pole. Il 7 volte campione del mondo ha dovuto anche mandare giù la perdita del 3° posto beffato in extremis dalla McLaren di Lando Norris proprio sul finire dell’SQ3. Da qui la reazione di Lewis alla comunicazione via radio di Santi:
- Santi: “Siamo P4, Piastri ti ha buttato fuori per 20 millesimi”
- Lewis : “Ahh man…”
- Santi: “Scusa… Lando ti ha buttato fuori [p3]”
- Lewis: “va bene”
Leclerc: “Cosa diavolo è successo?”
Ancora peggio il mood di Leclerc che di fatti è stato l’ultimo dei top driver/team se si esclude la crisi acclarata della Red Bull con Verstappen solo 8° e staccatissimo. Charles ha chiuso le Sprint Qualify al 6° posto alle spalle di Mercedes e McLaren ma anche di Hamilton che lo ha battuto per la prima da tempo immemore considerando anche la scorsa stagione.
Il monegasco si è cosparso il capo di cenere per un errore ma ha anche preso atto malamente via radio della sua poca velocità nel dritto tanto da imprecare col suo ingegnere di pista Bryan Bozzi:
- Charles: « Che diavolo sta succedendo! Che diavolo sta succedendo! Ho perso 4 decimi sul rettilineo posteriore»
- […]
- Bryan: «P1. Hamilton P3, 33.26. Hai fatto 32.6. Box»
- Charles: «Ho fatto un errore piuttosto grosso nell’ultima curva»
- Bryan: «Russell P1, 32.2. Antonelli, 32.57. Tu hai fatto 32.60»
- Charles: «Davvero un giro di me**a!»
- Charles: «Questo deployment… Mio Dio!»