Ferrari, Norris punzecchia Verstappen su Hamilton. Patrese incorona Leclerc ma predica calma e su Max: “È preoccupante”

  • Postato il 25 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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La Formula 1 si prepara all’ultimo weekend di “vacanza” prima dell’esordio di Melbourne che, dal 6 marzo, alzerà ufficialmente il sipario sulla stagione 2026. Si riparte dal miglior tempo centrato da Charles Leclerc nei test in Bahrain, che ha consegnato alla Ferrari il simbolico titolo di “campione d’inverno”, un’etichetta che conta poco ma che, visti i tempi di magra delle ultime annate a dir poco non esaltanti, ha riportato bagliori di entusiasmo a Maranello.

Scaldare ulteriormente un ambiente già bello carico ancor prima che il semaforo verde della nuova stagione si accenda davvero ci hanno pensato i protagonisti dentro e fuori dalla pista. Ci ha pensato Norris, rifilando una staffilata non da poco a Verstappen. Così come ci ha pensato l’ex vicecampione del mondo, Riccardo Patrese, che si è esposto su Leclerc e ha avvertito il Circus dopo i dubbi palesati dallo stesso Max sul nuovo regolamento.

Leclerc accende la Ferrari, ma Patrese invita alla prudenza

Ma procediamo con ordine. Detto delle ottime prestazioni offerte a Sakhir dalla SF-26 soprattutto con Charles Leclerc, capace di firmare il miglior tempo complessivo dei test, a Maranello c’è ancora molto da lavorare, soprattutto considerando il contesto di rinnovamento tecnico. A sottolinearlo è stato anche Patrese, che a talkSPORT BET Slots ha ribadito di aver apprezzato l’atteggiamento del monegasco parlando di una “rabbia” positiva, tipica di chi “sente di non aver ancora raccolto quanto meriterebbe”.

Secondo l’ex vicecampione del mondo, Leclerc infatti “vuole davvero diventare campione del mondo, è dell’umore giusto e, se dovesse avere una macchina competitiva, potrebbe davvero puntare al vertice. I test però sono i test e anche facendo bene in pre-season, negli ultimi anni, poi non sono arrivati i risultati. Occorre, quindi, aspettare prima di esultare”.

Hamilton si ritrova, Norris punzecchia Verstappen

Restando in casa Ferrari, Patrese si è inevitabilmente espresso su Lewis Hamilton. L’inglese, determinato a lasciarsi alle spalle un 2025 nero, resta ancora scettico sulle novità introdotte dal regolamento attuale, anche se dalle ultime uscite traspare una maggiore fiducia, per una SF-26 che ora sente più “sua”. E, così, Patrese non nasconde la voglia di vedere il sette volte campione del mondo tornare a lottare al vertice… sempre Lewis abbia tra le mani “una buona Ferrari per competere, vincere le gare e, magari, anche il campionato”.

Intanto, dal fronte McLaren arrivano le parole al miele di Lando Norris proprio per Hamilton, che si rivelano un’altra stoccata nemmeno troppo velata a Verstappen. Durante la presentazione del libro di Brown “Seven Tenths of a Second: Life, Leadership and Formula 1” a Londra, il campione in carica ha infatti colto l’occasione per sottolineare come i titoli conquistati da Hamilton in carriera dovrebbero essere otto e non sette. Un chiaro riferimento al controverso epilogo del Mondiale 2021 ad Abu Dhabi, che infiamma ulteriormente gli ultimi dieci giorni prima di accendere i motori della nuova stagione.

La preoccupazione di Patrese dopo lo sfogo di Max

Proprio su Verstappen e sulle sue perplessità sulla nuova generazione di monoposto, Patrese non ha nascosto la propria preoccupazione su un possibile addio anticipato al Circus. Un’eventualità che l’ex Williams e Benetton ha definito “preoccupante l’idea che un talento del calibro dell’olandese possa non trovare più le emozioni di un tempo nella Formula 1 e le debba ricercare in altre categorie. Perdere un pilota capace di fare la differenza come la facevano in passato Senna e Schumacher, anche senza la miglior vettura, sarebbe un danno enorme per l’intero movimento. È un grande campione e l’anno scorso lo ha dimostrato andando quasi a vincere il campionato”, ha concluso.

Domenicali e il futuro di Hamilton e Alonso

Sul tema campioni e possibili addii è intervenuto nelle ultime ore anche Stefano Domenicali. Il presidente e CEO della F1 si è soffermato in particolare su Hamilton e Fernando Alonso, rivelando come secondo il proprio parere per l’inglese e lo spagnolo non sia ancora giunta l’ultima stagione: “Sono giganti di questo sport”, ha ribadito, evidenziando come la loro presenza rappresenti “ancora un valore tecnico e mediatico fondamentale per la F1”.

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