Ferrari in Australia col test team, crisi Medio Oriente: odissea Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi. Imola pronta

  • Postato il 2 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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It’s Race Week. Il claim campeggia un po’ ovunque in rete e non solo. L’attesa sta finendo, venerdì si accenderanno per la prima volta i motori della F1 per l’inizio della stagione. Melbourne non è a rischio, il GP di Australia si farà anche se la crisi in Medio Oriente in queste ore sta mettendo in difficoltà gli spostamenti di team e addetti ai lavori verso l’Oceania. Ne sa qualcosa la squadra di Sky con Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi costretti a lunghi scali prima di arrivare a destinazione.

E se la Ferrari ha dovuto rimescolare l’equipaggio, in parte rimasto bloccato a Doha, sono sempre più a rischio le gare del Bahrain e di Arabia Saudita previste ad Aprile. Il WEC sta per arrendersi e annullare la prima tappa in Qatar mentre si fanno largo le ipotesi di Instanbul e soprattutto Imola se dovessero saltare le due gare di Losail e Jeddah.

Gp Australia, che fatica: Ferrari col test team

In seguito alla chiusura dello spazio aereo nel Golfo Persico a causa della guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, i team di F1 si sono messi al lavoro per riorganizzare i loro itinerari di viaggio per poter arrivare a Melbourne in tempo per il primo GP dell’anno (6-8 marzo).

Come documentato da alcuni video che circolano in rete, a Melbourne incomincia ad arrivare il materiale dei team, paddock, strumentazione, motorhome e quant’altro anche se tutto subisce ritardi a causa delle peripezie a cui i voli sono costretti, deviando sulla rotta asiatica, con scali in Cina, Singapore o Malesia, per consentire al team di inviare operatori e ingegneri in Australia.

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Come riportato da Marca, la Ferrari ha dovuto fronteggiare una piccola emergenza. Parte del personale è rimasto bloccato a Doha, per questo il Cavallino Rampante ha dovuto modificare la squadra che sarà a Melbourne ricorrendo ai test team per riempire le posizioni necessarie per Australia e la seconda tappa in. Secondo il giornale spagnolo tutti i team saranno al completo a Melbourne in tempo utile.

Le peripezie di Sky per raggiungere Melbourne

Ovviamente non solo i team stanno trovando difficoltà a raggiungere l’Australia. Anche tutti gli addetti ai lavori a cominciare dai giornalisti. Molti hanno visto i loro voli dall’Europa cancellati e, a causa della domanda, i prezzi sono già triplicati in alcuni casi per i viaggi riprogrammati. Alcuni giornalisti potrebbero scegliere di non partecipare a queste prime due gare dell’anno.

In queste ore due volti noti della F1 in tv, Matteo Bobbi e Mara Sangiorgio inviati per Sky Sport hanno documentato su Instagram le difficoltà a raggiungere Melbourne. Per loro scalo e sosta obbligata a Singapore.

Le due stories condivise da Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi

Imola pronta a sostituire Bahrain o Arabia

Per ora è solo una voce ma che nei prossimi giorni potrebbe prendere corpo. La Formula 1 ha dichiarato di stare “monitorando attentamente” la situazione in Medio Oriente in vista dei Gran Premi in Bahrain a Losail il 10-12 aprile e Arabia Saudita a Jeddah il 17-19 aprile. Sono due zone in questo momento fortemente interessate dalle rappresaglie iraniane quindi attenzionate in maniera particolare e fortemente a rischio.

Nelle ultime ore rimbalza la candidatura di Imola per sostituire una delle due prove qualora saltassero. Il circuito del Santerno è uscito dal calendario proprio quest’anno, quindi ha ospitato una gara di F1 meno di un anno fa, la scorsa primavera. Quindi sarebbe pronta con un giusto preallarme. Al momento non ci sarebbero contatti con Liberty Media ma resta un’ipotesi.

Oltre ad Imola, altri circuiti che potrebbero subentrare sono Istanbul, Portimao e il Paul Ricard. Resta però il problema delle date del recupero in un calendario già di per se troppo fitto per scovare eventuali buchi per i recuperi ma la situazione resta in divenire.

WEC, a rischio la gara in Qatar

Non solo la F1 è interessata dalla crisi internazionale in Medio Oriente. A rischio la partenza del WEC la cui preseason ufficiale del campionato è in programma sul circuito di Losail nel weekend del 22 e 23 marzo , e subito per prendere il via subito dopo con la classica “1.812 chilometri del Qatar”, in programma domenica 28.

Per ora, non ci sono decisioni drastiche ma la FIA in una nota ha avvertito che monitorerà la situazione quotidianamente nel caso in cui siano necessarie misure più drastiche: “Il FIA World Endurance Championship sta monitorando attentamente la situazione attuale in Medio Oriente, un rigoroso processo di valutazione in corso da diverse settimane. La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta”

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Virgilio.it

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