Ferrari bloccata, crisi Medio Oriente: la F1 trema, voli in Australia difficili, Bahrain e Arabia a rischio
- Postato il 1 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Tra una settimana partirà il Mondiale di F1 in Australia, poi ci saranno Cina e Giappone. Più in là ma non poi molto Bahrain e Arabia Saudita. Il tutto per ora con un piccolo grande punto interrogativo. La crisi in Medio Oriente, dopo che le forze statunitensi e israeliane hanno attaccato l’Iran e la rappresaglia iraniana sui territori con installazioni amaricane mettono a serio rischio ii Gran Premi in Bahrein (10-12 aprile) e Arabia Saudita (17-19 aprile) ma già ora le scuderie stanno avendo difficoltà nel trasferimento in Australia per la prima tappa del campionato a Melbourne visti gli scali chiusi e i tanti voli cancellati. Per Marca il personale della Ferrari sarebbe rimasto bloccato a Doha. Cerchiamo di capire meglio la situazione e gli scenari.
- Gp Australia si farà ma che fatica arrivare a Melbourne
- Ferrari bloccata, annullati test McLaren e Mercedes
- Crisi Medio Oriente: Bahrain e Arabia, che succede
- I precedenti 2021 e 2022: missili durante il Gp Arabia '22
- La paura sul finire dello scorso anno
Gp Australia si farà ma che fatica arrivare a Melbourne
Gli attacchi missilistici continuano a scuotere la regione dopo che Stati Uniti e Israele hanno colpito l’Iran, e conseguente rappresaglia iraniana, costringendo diversi paesi a chiudere il loro spazio aereo. Tra questi, un attacco missilistico iraniano contro una base navale statunitense in Bahrein. L’attacco ha colpito una località nella regione di Juffair a Manama, un luogo popolare per gran parte del paddock durante la permanenza nello stato del Golfo.
Diversi membri del team di F1 avrebbero dovuto recarsi in Australia per la gara di apertura del prossimo fine settimana, con scalo in Medio Oriente, e alcuni hanno dovuto cambiare volo. In genere, i voli dall’Europa a Melbourne fanno scalo a Doha, Dubai o Abu Dhabi, a seconda della compagnia aerea. I responsabili della Formula 1 sono fiduciosi che la gara inaugurale della stagione, in programma a Melbourne domenica prossima, non subirà modifiche.
Ferrari bloccata, annullati test McLaren e Mercedes
Secondo fonti non ufficiali riportate da Marca, il personale Ferrari si trovava a Doha, con lo spazio aereo chiuso in tutto il Golfo Persico, e non sapeva quando avrebbe potuto lasciare il Qatar. Una parte del team non s’imbarcherà nella giornata di sabato 28 febbraio e chi doveva viaggiare in queste ore (le squadre partono sempre a scaglioni) è stato rimandato a casa: si sta provando a organizzare eventualmente un charter ma ovviamente si sta seguendo l’evoluzione degli eventi.
McLaren e Mercedes che avrebbero dovuto scendere in pista in Bahrain per un test di due giorni sugli pneumatici Pirelli, ma le sessioni sono state annullate. Il fornitore di pneumatici ha fatto sapere che tutto il personale è rientrato in hotel ed è al sicuro in attesa di rientrare a casa. Ma la situazione, al momento, appare critica soprattutto per i team (piloti e tutto l’entourage) delle categorie propedeutiche, Formula 2 e Formula 3: molti sono bloccati negli aeroporti di scalo.
Crisi Medio Oriente: Bahrain e Arabia, che succede
La Formula 1 ha dichiarato di stare “monitorando attentamente ” la situazione in Medio Oriente, dopo che le forze statunitensi e israeliane hanno attaccato l’Iran , in vista dei Gran Premi in Bahrein (10-12 aprile) e Arabia Saudita (17-19 aprile).
“Le nostre prossime tre gare si terranno in Australia, Cina e Giappone, non in Medio Oriente; queste gare non si disputeranno prima di diverse settimane. Come sempre, stiamo monitorando attentamente qualsiasi situazione di questo tipo e collaborando a stretto contatto con le autorità competenti”, ha dichiarato un portavoce della Formula 1 alla DPA .
I precedenti 2021 e 2022: missili durante il Gp Arabia ’22
Non è la prima volta che la F1 si ritrova coinvolta in conflitti che vanno ben oltre la sua portata. Nel 2011 ha gareggiato in Bahrain, sullo sfondo di una rivolta locale che ha portato a scontri con le forze di sicurezza. Durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita del 2022, un attacco missilistico ha colpito una struttura dell’Aramco nei pressi del circuito di Jeddah, mentre le auto erano in pista per le prove libere.
All’epoca si decise di proseguire con l’evento dopo aver ricevuto rassicurazioni dalle forze di sicurezza locali sul fatto che non vi era alcuna minaccia immediata per l’evento o per i suoi partecipanti.
La paura sul finire dello scorso anno
La scorsa estate, il CEO della F1 Stefano Domenicali aveva ammesso di aver predisposto un piano di emergenza per gli ultimi due round della stagione, in Qatar il 30 novembre e ad Abu Dhabi una settimana dopo, a causa delle prime tensioni politiche in Medio Oriente.
Infatti a giugno, un attacco missilistico iraniano aveva colpito la base aerea di Al Udeid in Qatar, alla periferia di Doha. Si è trattato di una rappresaglia in seguito all’attacco israeliano a un impianto nucleare nei giorni precedenti. Entrambe le gare si svolsero come da programma.