Femminicidio Napoli, resta in carcere il fratello
- Postato il 7 febbraio 2026
- Femminicidio Ilenia Musella
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Femminicidio Napoli, resta in carcere il fratello

Il gip Maria Rosaria Autieri ha convalidato il provvedimento di fermo per Giuseppe Musella, fratello di Ylenia, accusato del suo omicidio. Oggi, sabato 7 febbraio 2026, le esequie nella chiesa acra Famiglia al rione Luzzatti
Resta in carcere Giuseppe Musella, il 28enne che ha ucciso con una coltellata alla schiena la sorella Ylenia, di 22 anni, al culmine di una lite familiare scoppiata perché la 22enne aveva ferito il cagnolino cui il fratello era molto affezionato.
MORTE YLENIA MUSELLA, RESTA IN CARCERE IL FRATELLO
A deciderlo, dopo l’udienza che si è tenuta ieri, venerdì 6 febbraio, in contemporanea con l’esame autoptico, è stato il gip Maria Rosaria Aufieri, che ha convalidato il provvedimento di fermo per omicidio volontario aggravato notificato a Musella dopo la confessione resa alla Squadra Mobile, in Questura, la notte tra il 4 febbraio (giorno dell’omicidio) e il 5 febbraio.
Secondo le dichiarazioni rese in Questura quella notte, versione confermata oggi all’ udienza di convalida, Giuseppe Musella avrebbe lanciato contro la sorella un grosso coltello senza avere l’intenzione di ucciderla.
L’arma si è invece conficcata nella schiena della 22enne colpendo il cuore.
L’ESITO DELL’AUTOPSIA
Una minuscola lesione all’aorta, di appena un millimetro, ha causato la morte di Jlenia Musella, la 22enne, uccisa con una coltellata dal fratello Giuseppe, nel tardo pomeriggio dello scorso 4 febbraio, nel rione Conocale di Napoli.
Le esequie della ragazza si terranno oggi, sabato 7 febbraio 2026, alle 16,30 nella chiesa Sacra Famiglia al rione Luzzatti.
LE ESEQUIE DELLA GIOVANE YLENIA MUSELLA
«Secondo quanto ci riferisce il nostro consulente, che ha preso parte all’esame autoptico, è plausibile ritenere che la ferita riscontrata sulla schiena della povera Jlenia, sia stata causata dal lancio del coltello», fa sapere l’avvocato Andrea Fabbozzo, legale, con il collega Leopoldo Perone, di Giuseppe Musella, 28 anni, per il quale il gip di Napoli Aufieri, non ritenendo credibile la versione dei fatti resa dal giovane, nella tarda serata di ieri, venerdì 6 febbraio 2026, ha convalidato il fermo per omicidio volontario aggravato e disposto la permanenza in carcere per l’indagato.
IL FRATELLO DI YLENIA MUSELLA RESTA IN CARCERE, VERSIONE NON CREDIBILE SECONDO IL GIP
«Per confermare la compatibilità dobbiamo attendere gli esiti di tutti gli accertamenti – ha proseguito Fabbozzo – ma riteniamo plausibile che l’impatto di un coltello lanciato, e non impugnato, abbia determinato la lesione di appena un millimetro all’aorta che ha ucciso Jlenia».
Durante l’esame autoptico, i medici hanno riscontrato anche una lesione al polmone, che tuttavia non ha causato il decesso.
Per avere il quadro completo tuttavia sarà necessario attendere il deposito della relazione previsto entro 60 giorni.
Il Quotidiano del Sud.
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