Fassino (Pd): “A Torino violenza stile Br. Certa sinistra smetta di stare con i movimenti violenti”
- Postato il 3 febbraio 2026
- Di Il Foglio
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Fassino (Pd): “A Torino violenza stile Br. Certa sinistra smetta di stare con i movimenti violenti”
“Le immagini di sabato hanno richiamato alla mia memoria gli anni 70, la stagione degli anni di piombo che abbiamo conosciuto a Torino. Quando le Brigate rosse, Prima linea e altri gruppi insurrezionali svilupparono un’aggressione terroristica contro la città, provocando molte vittime e sofferenze. Purtroppo, le motivazioni di chi ha usato violenza sabato scorso non sono diverse da quelle di allora. Per questo credo che non ci possano essere dubbi nell’esprimere non solo esecrazione, ma una presa di distanza netta e ferma nei confronti di chiunque usi la violenza per affermare il proprio disegno. E vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine e agli agenti aggrediti.” La condanna arriva da un ex sindaco di Torino come Piero Fassino, onorevole del Pd e già responsabile PCI per le fabbriche negli anni duri del terrorismo. Una presa di posizione forte contro gli antagonisti che sabato hanno aggredito le forze dell’ordine, provocando tensioni in una città rimasta blindata fino a tarda notte. Nella manifestazione di sabato, organizzata in solidarietà al centro sociale Askatasuna, sgomberato a dicembre, c’erano anche esponenti di Avs come il deputato Marco Grimaldi e consiglieri regionali e comunali. “Secondo me in una parte della sinistra c’è un modo di guardare i movimenti che muove dalla convinzione che bisogna stare dentro a qualunque movimento con l’illusione di dirigerlo. Penso che questo approccio sia sbagliato”, rileva a tal proposito Fassino colloquiando col Foglio. “I movimenti sono importanti, quando manifestano bisogna vederli e ascoltarli, ma non qualsiasi movimento ha un valore in sé e non necessariamente bisogna stare in qualsiasi movimento. Si sta in quelli che praticano le loro opinioni, le loro idee, le loro battaglie politiche con gli strumenti della democrazia. Non dentro quelli che, invece, usano le spranghe e i bastoni. E verso i quali non ci possono essere mezze misure”. In più, aggiunge l’ex sindaco di Torino nella sua analisi, “stare con questi movimenti è mosso da una velleità: che li si possa dirigere, evitandone le degenerazioni. Ma come abbiamo visto sabato a Torino, questa è solo un’illusione. E’ un antico modo di pensare di certa sinistra. Sono convinto che i dirigenti politici che erano in piazza fossero mossi da motivazioni sincere. Ma bisogna avere la determinazione di evitare qualsiasi forma di contiguità o di equivoco con chi pratica la violenza”.
I fatti del capoluogo sabaudo hanno permesso al governo di riaccelerare sul pacchetto sicurezza, chiamando in ballo le responsabilità della sinistra. “Nel momento in cui si condanna con nettezza ogni forma di violenza, e si rifiuta ogni legame con chi quella violenza la pratica, non si può accettare la strumentalizzazione che hanno fatto nelle primissime ore alcuni esponenti della destra”, dice Fassino. “La sicurezza non è né di destra né di sinistra. E’ un bene prezioso per ogni cittadino. Ma la sicurezza va garantita con provvedimenti che assicurino il bene dei cittadini, senza restringere le libertà e i diritti di chi manifesta pacificamente”. Quanto alle misure allo studio del governo, prosegue l’onorevole dem, “è inutile adesso parlare di ipotesi, vedremo quando le presenteranno e noi saremo molto chiari. Non avremo difficoltà a condividere le misure che contrastano la violenza e invece saremo contrari a misure che, in nome del contesto alla violenza, sacrificano diritti fondamentali dei cittadini”. Alcuni accusano anche il Pd di essere troppo timido sul tema. “Credo che la polemica nei nostri confronti sia strumentale e falsa. Quando ho fatto il ministro della Giustizia ho messo la sicurezza al primo posto della mia azione ministeriale. Come me, lo ha fatto Giorgio Napolitano quando era al Viminale e il ministro Orlando, sempre alla Giustizia. Proprio perché è una polemica strumentale e falsa, naturalmente noi dobbiamo ribadire sempre con grande nettezza il rifiuto di qualsiasi contiguità con chi pratica la violenza. Questo il Pd lo dice da anni. E sarebbe bene che anche le altre forze di sinistra evitassero qualsiasi forma di contiguità o di equivoco nei confronti dei violenti”. Voterete la mozione di maggioranza su quanto accaduto a Torino che ha annunciato il governo? “Vedremo quello che c’è scritto. In ogni caso dovrebbe essere un testo condiviso”, conclude Fassino. “L’esperienza della lotta al terrorismo ha dimostrato che una delle modalità con cui sconfiggere la violenza è la massima convergenza delle forze democratiche. Naturalmente però poi bisogna vedere su quali atti e parole concrete questa convergenza si può realizzare o no”.
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