“Fanno video con il cellulare in mano e devono dire loro chi deve battere il rigore perché hanno amici da altre parti”: l’attacco di Spalletti

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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È un Luciano Spalletti polemico quello visto in sala stampa dopo la netta vittoria della Juventus sul campo del Sassuolo per 0-3. Protagonista del match è stato Jonathan David con gol e assist. L’attaccante canadese – già al centro di numerose discussioni nelle scorse settimane – era però stato protagonista in negativo del match casalingo contro il Lecce: aveva sbagliato il rigore decisivo con uno scavetto lento, basso e centrale. E proprio quel rigore è stato oggetto di discussione durante la conferenza stampa di Luciano Spalletti post Sassuolo.

Il tecnico – dopo il gol dello 0-3 dell’attaccante ex Lille – ha esultato insieme alla squadra e a David: “Perché si ricevono delle offese, non è che si ricevono frasi da un punto di vista sportivo, tipo ‘ha preso una decisione sbagliata’, no, sono proprio offese”. Poi l’attacco: “Ci son quelli che poi hanno a cuore gli amici che hanno dall’altra parte e tentano di mettere confusione con questi video che si fanno con il cellulare in mano, proferendo offese di tutti i generi perché hanno a cuore l’amico che allena da altre parti, un’altra squadra. E fanno i fenomeni, perché devono dire loro chi deve battere il rigore”.

Spalletti ha poi spiegato: “Come tutti i calci piazzati e come tutte le situazioni di fase di possesso e fase di non possesso, sono dette, fatte vedere, scritte prima di ogni partita all’interno dello spogliatoio“, spegnendo ogni polemica sull’accaduto. Non si sa con chi ce l’avesse Luciano Spalletti, che ha fatto riferimento probabilmente a qualcuno che dopo il rigore sbagliato da David ha preso posizione sui social.

Il tecnico toscano ha ribadito poi ancora che per i rigori esiste una gerarchia e se in campo si decide di cambiare tiratore, la cosa fondamentale è condividere con lui la scelta. Nel caso specifico di David, poi, la decisione è stata del capitano-rigorista Locatelli: “Poi è stata fatta questa cosa e mi fa piacere vedere che il capitano ha personalità di scegliere di fare questa cosa, però la prossima volta che vuol fare qualcosa di testa sua me lo deve dire anche a me. Ma poi dire che ‘lì c’è casino, non sanno chi lo batte, piglia il primo che prende la palla’, l’abbiamo fatto battere a uno che su 25-26 rigori ne ha fatti più di 20 in carriera. Per cui tutto questo pandemonio che si è voluto scatenare è ad arte per creare confusione qui dentro”.

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Il Fatto Quotidiano

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