Faccetta Nera suonata al Winter Park, dopo Sanremo polemica anche a Genova
- Postato il 11 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Dopo la polemica scoppiata a Sanremo (ma anche in altre città italiane), anche a Genova scatta l’indignazione per la canzone Faccetta Nera suonata dalle casse di un’attrazione del Winter Park, il luna park aperto a Ponte Parodi.
La notizia, riportata per prima dal sito GenovaQuotidiana, è relativa alla segnalazione di una lettrice. In un video ripreso con il telefono cellulare, nei pressi di una piattaforma per autoscontri, la cittadina genovese registra il momento in cui dalle casse esce la canzone fascista.
La donna, nel video, protesta con il giostraio che le risponde “è solo una canzone”, ma lei insiste: “non è solo una canzone, è apologia del fascismo, è reato”. Il video sarebbe stato registrato nella serata di sabato 10 gennaio.
Immediata la reazione della sindaca di Genova Silvia Salis: “Diffondere Faccetta nera dalle casse di un’attrazione del Winter Park a Ponte Parodi, a Genova, come successo ieri sera, è un gesto di una gravità assoluta. Lo è ancor di più se si considera che quel luogo è frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che, per la sua realizzazione, il Winter Park beneficia di significativi contributi pubblici da parte del Comune. A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste”.
Genova24 ha provato a chiedere un chiarimento ai responsabili del Winter Park che, in questa fase, stanno cercando di capire cosa sia accaduto. Anche il Comune, insieme alle forze dell’ordine, sta approfondendo la questione.
“Il video che sta circolando in rete, relativo ai fatti di ieri sera, è attualmente oggetto di tutti gli approfondimenti necessari – aggiunge Salis – Genova, purtroppo, non è l’unica città in cui durante queste festività si è diffusa questa moda incommentabile. Un gesto che, anche qualora non fosse dettato da precise motivazioni politiche, resta comunque un atto di profonda stupidità e irresponsabilità. Come cantava Giorgio Gaber, ‘il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra. Quello un po’ degli anni Venti, un po’ romano, è semplicemente indegno, oltre che di destra’”.
La sindaca assicura: “Stiamo vagliando tutte le azioni possibili da parte dell’amministrazione pubblica, comprese eventuali sanzioni, e chiediamo lo stesso alle altre autorità competenti. Ci auguriamo una presa di posizione netta e immediata da parte degli organizzatori del Winter Park, che porti all’esclusione dell’attrazione coinvolta. Ci attendiamo inoltre, nelle prossime ore, una condanna chiara e senza ambiguità da parte di tutti i partiti e i movimenti politici della città. Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista”.
A Campobasso, altra città dove si è verificato un caso del genere, nei pressi di una pista da pattinaggio, i gestori si erano difesi affermando che la canzone simbolo del ventennio era finita per errore all’interno di una playlist.
A Sanremo ad accorgersi del risuonare di Faccetta Nera e a denunciare l’episodio sul proprio profilo Facebook era stato il giudice Paolo Luppi, da pochi giorni in pensione, antifascista, figlio di partigiano e oratore alle cerimonie del 25 Aprile.
Il Winter Park di Ponte Parodi, inaugurato il 6 dicembre, prosegue fino al 18 gennaio. In queste settimane di festività ha accolto decine di migliaia di visitatori, per lo più giovanissimi, e ospitato iniziative anche a carattere sociale, come l’apertura dedicata alle persone con disabilità. All’inaugurazione avevano partecipato sia il presidente della Regione Liguria Marco Bucci sia la sindaca di Genova Silvia Salis.