Fabio Macellari condannato per spaccio, l’ex Inter si difende: “Ho fatto uso di droga, ma non l’ho mai venduta”

  • Postato il 17 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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In carriera ha vestito le maglie di Cagliari, Inter e Bologna, giocando in Serie A appena quattro stagioni, dal 1998 al 2002. Poi, l’infortunio, la rottura con il Bologna, le prime voci di utilizzo di droghe e il ritorno al Cagliari. Una stagione e mezza in B e il lungo declino tra C1 ed Eccellenza, con sei mesi in cadetteria con la Triestina nel 2005. Una carriera da montagne russe, insomma, quella di Fabio Macellari, che in queste ore è stato condannato dal tribunale di Piacenza per un episodio spaccio di droga.

Macellari condannato a otto mesi di carcere

Condotte dai Carabinieri di Bobbio, le indagini risalgono al 2019, e si sono concluse con la condanna a otto mesi di reclusione e 1.800 euro di multa per Macellari e a sei mesi e 1.400 per l’altro imputato, José Carlos Batista Sa, transgender di origina brasiliana conosciuto con lo pseudonimo di Luana. Caduti, invece, “perché il fanno non sussiste” gli altri due capi imputati all’ex terzino nerazzurro, per il quale l’accusa aveva chiesto un anno di reclusione e 4,000 euro di multa.

Le dichiarazioni dell’ex Inter in aula

In aula, come riportato da Il Corriere di Bologna, Macellari ha rigettato le accuse sostenendo di aver sì fatto uso di droga ma di non aver mai spacciato: “Ne facevo uso e ho fatto del male a me stesso, ma mai e poi mai mi sono permesso di cederla”. Dopo la lettura delle condanne da parte del giudice, Ilaria Pienzi, l’ex esterno classe 1974 è stato ricondotto presso il carcere di Piacenza dove sta scontando una condanna di cinque anni per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna e per estorsione ai danni della madre della donna.

Macellari pronto a impugnare la sentenza

Nelle sue dichiarazioni spontanee rilasciare in aula lunedì 16 febbraio, l’ex calciatore dell’Inter aveva raccontato: “Ho guadagnato tanto da calciatore e pagavo tutto agli amici. Chiuso con il calcio, ho iniziato a lavorare. Ho anche rischiato di prendermi una coltellata per difendere alcuni anziani che venivano scippati. La cocaina non l’ho mai spacciata”.

Tesi sostenuta anche dall’avvocato difensore, Monica Giuppi, che sottolinea come Macellari all’epoca fosse sì tossicodipendente, ma “ora si è disintossicato” e dalle prove non si ci sia “un solo atto che provi le cessioni. Al massimo ha fatto uso di gruppo. Andremo a impugnare la sentenza per chiedere una misura alternativa alla detenzione”.

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