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F1 | Todt: “Senna voleva la Ferrari nel ’94, ma non eravamo pronti”, poi arrivò Michael Schumacher

  • Postato il 10 aprile 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Todt: “Senna voleva la Ferrari nel ’94, ma non eravamo pronti”, poi arrivò Michael Schumacher

Jean Todt, storico team principal della Ferrari in F1, racconta l’arrivo di Michael Schumacher a Maranello e la suggestione Ayrton Senna

Gli anni della ricostruzione, l’arrivo di Michael Schumacher e le trattative con Ayrton Senna: così Jean Todt racconta la rinascita della Ferrari in F1. In un’intervista rilasciata al podcast High Performance, l’ex team principal di Maranello ripercorre la costituzione di quella squadra che riporterà il Cavallino Rampante al successo dopo quasi vent’anni di attesa.

Michael Schumacher in pista a Monaco — PH: @F1BigData via X.com

La Ferrari cercava qualcuno che potesse ricostruire la squadra, la gente mi diceva che non sarei durato due anni“, così Jean Todt ricorda il suo arrivo a Maranello nel 1993. Il Cavallino Rampante veniva da anni difficili, avendo vinto l’ultimo titolo Piloti nel 1979 con Jody Scheckter e l’ultimo titolo Costruttori pochi anni dopo, nel 1983. Il manager francese, allora figura chiave di Peugeot, accettò l’incarico e cominciò un lungo percorso di modernizzazione della scuderia.

All’epoca c’erano discussioni anche tra gli ingegneri: chi faceva il telaio, criticava il motore; chi faceva il motore, criticava il telaio. E si diceva che non avessimo dei buoni piloti“. Il primo grande nome ad approcciarsi alla Ferrari fu quello di Ayrton Senna. Il brasiliano voleva un contratto per la stagione 1994, ma a Maranello c’erano già Gerhard Berger e Jean Alesi. “Fu per questo che andò poi in Williams“, racconta Todt.

L’arrivo di Schumacher e il primo titolo

Nel 1994 non eravamo ancora pronti ad accogliere [Senna] e poi avevamo già due piloti sotto contratto“, continua Jean Todt. La scelta si sposta quindi su Michael Schumacher, il miglior pilota in circolazione che sarebbe potuto arrivare a Maranello nel 1996, l’anno perfetto per sognare in grande. “Abbiamo passato un’intera giornata a Monaco, nel 1995, e in un giorno siamo riusciti a firmare il contratto“.

Michael amava la sfida che gli avevamo proposto ed era molto curioso di ciò che stavamo facendo. In quello stesso periodo, ero in contatto con Ross Brawn e Rory Byrne. Lentamente abbiamo ricostruito la squadra e nel 1996 abbiamo vinto tre gare. Nel 1997 abbiamo perso il titolo all’ultima gara, come anche nel 1998. Nel 1999 perse i freni [in Inghilterra] a causa di un errore della squadra e tornò solo in Malesia“.

In quell’anno vincemmo finalmente il Costruttori, ma sapevamo che nel 2000 bisognava vincere il titolo Piloti, altrimenti la scuderia sarebbe implosa. E abbiamo vinto“.

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Foto Copertina: @F1BigData via X.com

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F1ingenerale

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