F1 | Le ragioni dietro la mancata sostituzione del Bahrain e Jeddah: le parole di Domenicali e Ben Sulayem

  • Postato il 14 marzo 2026
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  • Di F1ingenerale
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Ufficiale, cancellati i GP di Bahrain e Arabia Saudita a Jeddah: ecco perché la FIA ha deciso di non far correre la F1 aprile

Ora è arrivata anche l’ufficialità. I Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a Jeddah non si disputeranno ad aprile a causa dell’attuale situazione geopolitica in Medio Oriente: la decisione è stata confermata dalla F1 e dalla FIA dopo una serie di valutazioni condotte nelle ultime ore.

Secondo quanto comunicato, le due gare non verranno sostituite con altri appuntamenti. Questo significa che il calendario della Formula 1 resterà fermo per tutto il mese di aprile, con un vuoto inedito nella stagione 2026.

Nessuna gara sostitutiva nel calendario di F1

Nel comunicato diffuso oggi è stato spiegato che, nonostante siano state prese in considerazione diverse alternative, si è deciso di non inserire nuove gare nel mese di aprile. La decisione riguarda anche le categorie di supporto. Formula 2, Formula 3 e F1 Academy non disputeranno infatti le rispettive tappe che erano state programmate nei due weekend di gara.

F1 | Le ragioni dietro la mancata sostituzione del Bahrain e Jeddah: le parole di Domenicali e Ben Sulayem
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La scelta è stata presa in pieno accordo tra la FIA, la Formula One Management e i promotori dei due eventi. Non rimpiazzare le tappe è una scelta logistica e per una questione di costi. Sarebbe stato difficile, inoltre, selezionare delle altre tappe e organizzare in poco tempo.

Domenicali: “Una decisione difficile ma necessaria”

Il presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali ha spiegato il motivo della scelta. “È stata una decisione difficile da prendere, ma purtroppo è quella giusta in questo momento considerando la situazione attuale in Medio Oriente.”

“Voglio cogliere l’occasione per ringraziare la FIA e i nostri incredibili promotori per il supporto e la comprensione dimostrata. Non vediamo l’ora di tornare da loro non appena le circostanze lo permetteranno.”

Perché il GP di Jeddah e del Bahrain sono stati cancellati

Sulla stessa linea anche il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, che ha sottolineato come la priorità sia stata la sicurezza della comunità della Formula 1. “La FIA metterà sempre al primo posto la sicurezza e il benessere della nostra comunità e dei nostri colleghi. Dopo attente valutazioni abbiamo preso questa decisione con grande senso di responsabilità. Speriamo che la regione possa tornare presto alla stabilità.”

Ben Sulayem ha inoltre ricordato quanto Bahrain e Arabia Saudita siano importanti per l’ecosistema della stagione di Formula 1, esprimendo la speranza di tornare presto a correre in entrambi i Paesi.

Anche i promotori locali hanno espresso pieno sostegno alla decisione. Sheikh Salman bin Isa Al Khalifa, amministratore delegato del Bahrain International Circuit, ha dichiarato: “Sosteniamo pienamente la decisione presa dalla Formula 1 e ringraziamo la FIA per il supporto e la partnership. Non vediamo l’ora di accogliere di nuovo i fan da tutto il mondo quando la F1 tornerà in Bahrain.”

Dello stesso tenore le parole di Prince Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal, presidente della Saudi Automobile and Motorcycle Federation. “Rispettiamo la decisione presa dalla Formula 1 riguardo al calendario 2026. I tifosi nel Regno attendevano ancora una volta il Gran Premio di Jeddah, ma comprendiamo le ragioni dietro questa scelta.”

La stagione di F1 2026 si prepara dunque a vivere un mese di pausa forzata, in attesa che la situazione internazionale permetta il ritorno delle gare anche in Medio Oriente.

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