F1 | Le Qualifiche del Giappone ingannano: la Ferrari SF-26 è più veloce di quanto si pensi
- Postato il 28 marzo 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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La Ferrari si accontenta del quarto posto nelle Qualifiche del GP del Giappone di F1, ma il potenziale era ben altro: cosa nasconde la SF-26
Le Qualifiche del GP del Giappone di F1 confermano il pronostico sulla Ferrari: quarta, a sei decimi dalle Mercedes, la SF-26 aveva però ben altro potenziale. Come accaduto anche a Shanghai, è solo una piccola correzione nel giro di Charles Leclerc a privarlo di un tempo ben più rapido. Una dinamica frustrante, che lascia perplesso il monegasco e che nasconde l’ottimo lavoro al simulatore svolto a Maranello.

Nel sabato di Suzuka è ancora festa per Andrea Kimi Antonelli. Dopo la straordinaria vittoria della Cina, il bolognese batte George Russell anche in Giappone e conquista la pole position. Troppo veloci per tutti le due Mercedes, che fanno il vuoto dietro di loro. Il primo degli altri è Oscar Piastri, a +0.354, seguito poi da Charles Leclerc, il cui svantaggio supera i sei decimi.
Il monegasco, ancora una volta, è vittima del meccanismo di gestione della Power Unit. Un errore alla Spoon, con conseguente correzione e pattinamento, ha rapidamente scaricato la batteria della SF-26, facendo perdere molto tempo sul giro al #16 in pieno rettilineo. Un margine che motorsport.com quantifica in circa tre decimi e che avrebbe gli avrebbe permesso di piazzarsi a ridosso delle Frecce d’Argento.
La Ferrari ringrazia il lavoro di Giovinazzi
In realtà, dopo il venerdì del Giappone, il margine che avrebbe separato Ferrari da Mercedes sarebbe stato di circa 7-8 decimi, come specifica ancora il report di Franco Nugnes. La SF-26 mancava ancora del giusto bilanciamento, trovato soltanto grazie all’ottimo lavoro notturno al simulatore svolto da Antonio Giovinazzi. I correttivi al setup avrebbero quindi abbassato il distacco a circa tre decimi, che sarebbe bastato per conquistare la terza posizione in griglia.
Quel che è chiaro è che il punto cardine della differenza tra Maranello e Brackley è la gestione dell’energia. Un problema che, oltre al divario ingegneristico che la scuderia del Cavallino Rampante cercherà di colmare con gli aggiornamenti, risiede anche nell’ottimizzazione della componente elettrica. Un fattore che, una volta migliorato, potrà riavvicinare le due contendenti al titolo.
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Foto Copertina: Scuderia Ferrari
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