F1 | La “pausa” di aprile è un’opportunità inedita per la Ferrari: parte la corsa agli aggiornamenti
- Postato il 23 marzo 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Ad aprile si ferma la F1 e i team corrono in fabbrica: gli aggiornamenti possono cambiare il Mondiale della Ferrari, ma non solo
La pausa di aprile può cambiare il Mondiale di F1: la Ferrari prepara gli aggiornamenti, i rivali corrono in fabbrica. La cancellazione delle gare del Bahrain e dell’Arabia Saudita concede alle scuderie ben quattro settimane di lavoro in vista di Miami. Gli uomini di Maranello saranno a Monza per un filming day, testando l’importante pacchetto che esordirà negli Stati Uniti. Gli inseguitori, invece, cercheranno di correggere i problemi delle rispettive vetture.

La guerra in Iran cancella gli impegni della massima serie nel mese di aprile. Dopo il Gran Premio del Giappone del 29 marzo, gli appassionati dovranno attendere Miami, in programma il 3 maggio, per rivedere le monoposto in pista. Una pausa inaspettata, che accorcia un calendario che ci aveva ormai abituati ai suoi ritmi forzati. E se le scuderie dovranno far fronte ad un possibile danno economico, gli ingegneri avranno anche la possibilità di lavorare alle monoposto.
È il caso della Ferrari, che in Bahrain avrebbe presentato il suo primo grande pacchetto evolutivo. Con un mese in più di pausa, a Maranello si cercherà di ottimizzare i tempi per arrivare negli Stati Uniti con “un pacchetto e mezzo” sulla SF-26. Uno step importante nella gara a due per il Mondiale, contro una Mercedes che certamente non starà a guardare. Altre scuderie, come la Williams, sperano invece di tornare a ridosso del gruppo di testa.
Vowles: “Vogliamo tornare all’attacco a Miami”
Le opportunità offerte dalla pausa di aprile le spiega bene James Vowles, team principal della Williams: “Ogni singola ora di quella pausa ci serve per rimetterci in una posizione offensiva quando torneremo a Miami. Chiaramente non abbiamo iniziato la stagione dove volevamo. Quindi quel periodo per noi serve a fare il punto su cosa possiamo davvero cambiare“.
“Possiamo contare sul fatto che la produzione possa essere orientata verso le prestazioni future. Parte di questo potrebbe arrivare a Miami, parte dopo. Non è un segreto che siamo sovrappeso. Non c’è mai abbastanza tempo dopo un evento per analizzare ogni singolo dato nel dettaglio e capire davvero cosa avremmo dovuto fare col senno di poi e quali programmi vogliamo avviare in futuro. La pausa ci offre questa possibilità“.
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Foto Copertina: Scuderia Ferrari
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