F1 | “Ho dato tutto alla Red Bull, anche quando mio figlio rischiò di morire”: la confessione shock di Pérez

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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Sergio Perez racconta i sacrifici fatti in Red Bull anche quando la sua famiglia stava vivendo un periodo molto difficile.

In attesa del suo rientro ufficiale in Formula 1 con Cadillac, Sergio Perez continua a togliersi diversi sassolini nella scarpa nei confronti della Red Bull. Dal 2021 al 2024, il messicano è stato compagno di squadra di Max Verstappen, contribuendo anche ad aiutarlo nella lotta al titolo nel suo primo anno nel team.

Tra le rivelazioni, Pérez ha raccontato di una macchina costruita a misura dell’olandese, e di come lui ha dovuto costantemente adeguarsi all’idea di essere “solo” il secondo pilota.

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Credits: F1inGenerale

A Cracks Podcast, Checo ha confessato il difficile periodo familiare che stava affrontando nel 2023. Nonostante le criticità, il pilota ha dato il massimo in Red Bull, che in quell’anno dominò in entrambi i campionati. Ventuno gare su ventidue, di cui due vinte da Pérez. In quell’anno, Verstappen si aggiudicò il terzo titolo consecutivo.

Pérez e i problemi familiari 

“Parlare dall’esterno è facile. Quando ero in Qatar a lottare per il secondo posto con Hamilton, mio ​​figlio Emilio era in ospedale a causa della polmonite“, ha rivelato. “Sarei stato il primo pilota Red Bull a completare una doppietta primo-secondo in campionato. Era molto importante.”

Terminata la gara, Pérez ha raggiunto suo figlio in ospedale: “Ho parlato con il medico. Gli ho chiesto quanto fosse grave, e se rischiasse di morire, ha proseguito.

Tuttavia, il messicano è sempre rimasto concentrato sul suo lavoro. “Ho passato l’intera settimana al simulatore e la squadra si chiedeva: ‘Cosa ci fa qui questo pazzo?’ È solo un esempio di tutto ciò che ho dato alla Red Bull. Ho avuto così tanto successo nelle circostanze in cui mi sono trovato perché ho dato tutto me stesso”, ha dichiarato.

Nel 2023, Pérez si piazzò secondo nel mondiale piloti, ma l’anno successivo fu licenziato per gli scarsi risultati ottenuti, nonostante avesse appena firmato il rinnovo del contratto.

Crediti immagine di copertina: Red Bull Content Pool

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