F1 | GP Giappone – Pirelli comunica le strategie per la gara: quanti pit stop a Suzuka?
- Postato il 28 marzo 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Il Direttore di Pirelli Motorsport, Dario Marrafuschi, comunica le strategie vincenti per il GP del Giappone di F1. Il piano gara sembra piuttosto scontato a Suzuka, a meno di imprevisti sempre dietro l’angolo.
Kimi Antonelli non si ferma più e, dopo il trionfale weekend in Cina, ha nuovamente la meglio sul compagno di box, George Russell, conquistando la seconda pole position consecutiva. Alle spalle delle Mercedes sarà lotta aperta tra McLaren e Ferrari che si contenderanno il ruolo di seconda forza. Pirelli illustra le migliori strategie da adottare in vista dell’attesissimo GP del Giappone di F1.

Su una pista tecnicamente probante come quella di Suzuka, il teenager italiano ha mostrato tutto il suo talento. Antonelli ha infatti dominato quasi per intero il sabato in terra giapponese, dimostrandosi più veloce del suo teammate fin dall’inizio delle prove libere 3 e rifilandogli, alla fine, quasi tre decimi nella decisiva Q3.
Per Russell sarà dunque arrivato il momento di considerare anche Kimi tra i pretendenti al mondiale, dopo averlo finora snobbato. Dunque, per la terza gara su tre nel 2026, la Mercedes monopolizza la prima e si prevede che la gara possa andare nella medesima direzione.
Alle spalle delle finora inattaccabili W17, la McLaren sembra aver fatto un bel salto in avanti in termini di comprensione della Power Unit Mercedes. In qualifica, sessione in cui l’unità realizzata a Brixworth mostra tutta la sua superiorità in termini di potenza massima ed erogazione dell’energia, Oscar Piastri è riuscito a ottenere il terzo tempo, mentre con un colpo di coda finale, Charles Leclerc ha avuto la meglio su Lando Norris e completerà la seconda fila.
In gara, però, la situazione tra le due scuderie storiche potrebbe ribaltarsi. La Ferrari, al momento, si è infatti dimostrata più a suo agio in gara rispetto alla qualifica. Soprattutto nelle prime fasi di gara, dove il turbo di dimensioni ridotte della SF-26 fa la differenza a serbatoi pieni, i due alfieri di Maranello hanno dimostrato di poter infastidire anche le Mercedes.
Inoltre le Rosse possono vantare dalla loro anche una partenza bruciante e una migliore gestione degli pneumatici rispetto ha una MCL40 che in questa prima fase della stagione patisce il sovrappeso e una certa carenza di carico aerodinamico.
Così, durante le prove libere, i due alfieri di Woking hanno adottato una diversa strategia di utilizzo degli pneumatici. Piastri e Norris arriveranno così alla gara con due set di pneumatici Hard e uno di Medium. La situazione è opposta per quanto riguarda Mercedes e Ferrari, che invece avranno a disposizione un treno di Hard e due di Medium.
Le strategie vincenti per il GP del Giappone di F1 secondo Pirelli
Nel corso del sabato, il cielo sopra Suzuka è stato prevalentemente soleggiato. La temperatura dell’aria è arrivata a una massimo di 20°C, mentre l’asfalto ha toccato i 38°C. Per il giorno della gara è prevista la medesima temperatura ambientale, ma si prevede una maggiore nuvolosità.
La terza sessione di prove libere è stata prevalentemente dedicata alla preparazione delle qualifiche e i team hanno percorso run brevi utilizzando le due mescole più morbide, la Medium (C2 – banda gialla) e la Soft (C3 – banda rossa). Il direttore di Pirelli Motorsport, Dario Marrafuschi, rivela che il gap tra le due mescole, in termini di prestazione pura, si attesta sui cinque/sei decimi.
In generale, tutte le tre mescole si sono ben comportate nel corso del weekend e potrebbero essere utilizzate in gara. Esattamente come accaduto nei primi due appuntamenti, gli pneumatici della casa italiana hanno mostrato un’usura contenuta e ciò rende migliori i piani che prevedono la singola sosta.
La due strategie più rapide sono quelle di partire con la Medium, per poi montare la Hard per andare fino alla bandiera a scacchi. L’alternativa sarebbe montare inizialmente la Soft per recuperare posizioni al via e anticipare la sosta di una paio di tornate per montare la mescola più dura.
Ci sarebbe poi una terza possibilità, ossia scattare con le Soft per poi passare alle Medium. In questo caso occorre però spingare meno e fare una maggiore gestione degli pneumatici. Infatti, secondo Pirelli, questa strategia viene considerata più lenta di 10 secondi rispetto alle prime due.
Chi invece ha intenzione di anticipare il pit per togliersi dal traffico, può considerare la strategia a due soste come una possibilità. Pirelli in questo caso consiglia di scattare con le Soft per poi rientrare ai box dopo una manciata di tornate per passare alle Hard ed effettuare un lungo stint centrale. Nella fase finale, nuovo passaggio alle Soft per compiere giri da qualifica fino alla bandiera a scacchi.
Questa strategia viene però considerata vincente soprattutto in caso di uscita della Safety Car, che però si è vista ben poco a Suzuka nelle passate edizioni.
- 1 sosta: Medium (sosta tra 15° e 21° giro) – Hard
- 1 sosta: Soft (sosta tra 13° e 19° giro) – Hard
- 1 sosta: Soft (sosta tra 18° e 24° giro) – Medium
- 2 soste: Soft – Hard – Soft
[Credit immagine di copertina: Pirelli]
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