F1 | FIA e Mercedes nel mirino di Vanzini: il dibattito sull’ADUO infiamma il paddock

  • Postato il 18 marzo 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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Vanzini esplode contro la FIA e accende il dibattito su Mercedes e ADUO: il telecronista punta il dito sul motore e sul presunto vantaggio del team tedesco

Il dibattito sul motore Mercedes non accenna a spegnersi e, nelle ultime ore, Carlo Vanzini ha fatto il punto sulla situazione nel suo ultimo video YouTube, concentrandosi sul rapporto di compressione e sul ruolo dell’ADUO, lasciando il paddock con più domande che risposte.

Dal primo giugno infatti scatteranno controlli più severi sul rapporto di compressione, con verifiche anche a motore caldo fino a 130 gradi. Un processo complesso che richiederà lo smontaggio dei componenti e controlli fuori pista: Non sarà un controllo in tempo reale in pista… bisognerà smontare pezzi e portarli via. Un vero caos”, spiega Vanzini.

Il telecronista punta il dito sulla gestione della FIA: Prima dicono che non ci sono problemi, poi aprono discussioni e infine fissano il 1° giugno come data di controllose fosse tutto regolare, perché aspettare così a lungo?”

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F1 | FIA e Mercedes nel mirino di Vanzini: il dibattito sull’ADUO infiamma il paddock – Foto: @Mercedes

Mercedes e il sospetto vantaggio

Il punto centrale resta la Mercedes, oggi al top della griglia per potenza. Secondo il team, il vantaggio deriverebbe principalmente dall’elettrico, ma Vanzini non è del tutto convinto: “È difficile pensare che tutta la differenza arrivi solo dall’elettrico, visto che i kilowatt sono limitati.

Secondo Vanzini, adesso non resta che osservare attentamente le prossime gare. Il telecronista sottolinea che se Mercedes dovesse sorprendentemente sostituire il motore a Monaco, la situazione diventerebbe ancora più curiosa. Vanzini ricorda infatti che, sul circuito del Principato, i motori sono poco sollecitati e normalmente non richiedono alcun cambio, rendendo un eventuale intervento molto sospetto agli occhi degli addetti ai lavori. Se in Canada o a Monaco, dove normalmente non si cambia il motore, qualcuno lo sostituisce, allora potremo avere un indizio”.

La prova definitiva sarebbe capire, in caso cambiassero il motore, se il motore 1 esce dalla rotazione perché non più utilizzabile. L’errore grande lo ha fatto la FIA, se tutti sono regolari, il controllo lo faccio subito!”

L’ADUO come chiave per riequilibrare la griglia

L’altro tema caldo è l’ADUO, lo strumento che permette ai team inseguitori di ridurre il divario dai leader: “Funziona un po’ come un Balance of Performance al contrario: non rallenti i più forti, ma dai agli altri la possibilità di avvicinarsi”, spiega Vanzini. In questo scenario, Ferrari resta la principale candidata a sfruttare eventuali benefici dell’ADUO. Se il gap con Mercedes rientrerà nei parametri, Maranello potrà utilizzare i “gettoni” per aggiornare il motore e avvicinarsi ai primi.

Anche Lewis Hamilton, secondo Vanzini, avrebbe sottolineato più volte quanto le Frecce d’Argento siano “troppo veloci sul dritto”, alimentando indirettamente la discussione sull’uso dell’ADUO. “Hamilton è praticamente l’unico, come nel 2019 contro il motore Ferrari, che spinge sulla velocità che Mercedes raggiunge in rettilineo.”

Crediti immagine di copertina: @Mercedes

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