F1 | Drive to Survive 8 è McLaren show, ma Netflix trasforma la rivalità Norris-Piastri in una favola edulcorata
- Postato il 27 febbraio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Drive to Survive 8 non osa e perde l’occasione di esplorare meglio le dinamiche dentro e fuori la pista, trasformando la stagione in una favola, senza vincitori né vinti.
Anche Formula 1: Drive to Survive cade nella “crisi” dopo il settimo anno: la stagione 8 della docuserie Netflix sembra un racconto edulcorato di una rivalità, con la classica divisione tra personaggi buoni e cattivi.
Disponibile sulla piattaforma di streaming dal 27 febbraio, Drive to Survive 8 racconta il mondiale di F1 del 2025. Un dietro le quinte che parte dal grande show organizzato a Londra lo scorso anno in occasione dei 75 anni di questo sport, e prosegue fino ad Abu Dhabi, dove si è deciso il titolo piloti.

Le telecamere di Netflix come sempre seguono i protagonisti della Formula 1, sia dentro che fuori la pista, ma in questa stagione non sembrano essere decisivi su diversi punti. Anzi, lo streamer pare voler restare solo da “spettatore” in alcune situazioni, quasi come avesse timore di approfondire certe dinamiche.
Drive to Survive 8: il McLaren show
L’ottava stagione è uno show della McLaren, dove Zak Brown è il mattatore indiscusso, un sovrano giullare che comanda il suo impero senza preferire nessuno in particolare tra i suoi sudditi. Chiaro che Netflix abbia trovato in lui un nuovo protagonista dopo l’addio di Gunther Steiner, amatissimo tra il pubblico americano.
La lotta tra i papaya boys esiste, ma solo sulla carta: nel concreto mancano episodi molto particolari, come il discusso scambio di posizioni di Monza, e gli eventi controversi di Baku, Singapore ed Austin. Nella battaglia al titolo si insinua Max Verstappen visto, ancora una volta, come uno dei cattivi della storia. Come lui, Flavio Briatore, che apre le porte del suo palazzo a Netflix, facendoci immergere nel suo spietato mondo imprenditoriale, dove se non performi, vieni fatto fuori.
Drive to Survive 8 manca di nuovo l’obiettivo con Horner
Drive to Survive 8 parla anche del dietro le quinte della crisi Red Bull, tuttavia senza approfondirla. Il licenziamento di Christian Horner non è trattato come ci si aspetta, e sembra che Netflix decida di dipingerlo come una vittima del sistema. Perfino le rivalità tra team principal vengono edulcorate: Toto Wolf manda messaggi sentimentali a Horner dopo il suo addio. Inoltre non si accenna minimamente alle tensioni tra i vari compagni di squadra.
C’è ampio spazio dedicato a Kimi Antonelli, mentre gli altri rookie sono messi un po’ in disparte. Netflix ha dedicato anche un episodio a Carlos Sainz e le sue difficoltà in Williams, mentre la Ferrari è un cavallo in ombra. Manca una maggior introspezione su Lewis Hamilton e le sue problematiche affrontate nella sua prima stagione in Rosso.
Alla fine, Drive to Survive fa il suo lavoro come sempre: offrire un’immagine glamour e adrenalinica di uno sport come la Formula 1, che ha ormai acquisito grande popolarità Oltreoceano.
Crediti immagine di copertina: Netflix
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