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F1 | Caso motori 2026: Ferrari smaschera il nuovo “trucchetto” di Mercedes e Red Bull

  • Postato il 1 aprile 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Caso motori 2026: Ferrari smaschera il nuovo “trucchetto” di Mercedes e Red Bull

A Suzuka è emerso un nuovo “trucchetto” utilizzato da Mercedes e Red Bull in qualifica: la Ferrari prende posizione e si riapre il caso motori 2026.

Si riaccende il caso motori 2026: nel mirino, ancora una volta la Mercedes, insieme alla Red Bull. Durante le qualifiche del GP del Giappone, i due top team avrebbero utilizzato un nuovo “trucchetto” al motore.

Entrambi hanno trovato una soluzione per aggirare le complesse esigenze di riduzione di energia dei nuovi motori al termine dei giri di qualifica. Invece di far calare la potenza lentamente, la scuderia di Brackley riesce a mantenere tutti i 350kW dell’MGU-K fino all’ultimo centimetro del giro cronometrato. Poi si “spegne” tutto all’istante.

@Mercedes AMGF1

Tuttavia questo provoca un effetto collaterale a livello di sicurezza. Per spegnere la potenza del motore in maniera repentina, i team attivano una procedura di emergenza che però “congela” la parte elettrica per i 60 secondi successivi. Questa circostanza porta i piloti a trovarsi senza potenza e costretti a procedere a passo d’uomo nei giri di rientro, come accaduto ad Albon e Verstappen durante le prove libere del venerdì. Entrambi erano impossibilitati a riaccelerare poiché il motore termico, senza supporto elettrico, soffre di un enorme turbo-lag.

Il “trucchetto” appare fin troppo evidente e dimostra che Mercedes e Red Bull possono sfruttare la propria PU al massimo riuscendo a gestirla.

Trucchetto motore: come funziona?

Il regolamento 2026 prevede che la potenza debba diminuire gradualmente a fine rettilineo per evitare bruschi rallentamenti. La Ferrari inizia a togliere potenza poco prima del traguardo. Nel dettaglio, questa deve essere ridotta di 50 kW alla volta, a intervalli di un secondo. Al contrario, Mercedes e Red Bull hanno trovato un modo per mantenere il motore elettrico alla massima potenza fino all’ultimo centimetro. Per farlo, sfruttano un comando già esistente che spegne la potenza dell’MGU-K da 350 kW a zero in un colpo solo.

Ciò è visibile alla fine dei loro giri di qualifica, dove guadagnano decimi preziosi, poiché riescono a guidare a velocità superiore negli ultimi metri rispetto alla Ferrari. C’è però l’effetto collaterale.

Questa manovra attiva una protezione automatica del sistema che congela il motore per un minuto intero. Ecco perché dopo il traguardo Mercedes e Red Bull si ritrovano quasi senza potenza e sembrano lentissime. La situazione è pericolosa per gli altri piloti che arrivano da dietro a 300km/h di velocità.

La Ferrari è giustamente infastidita da questo sistema poiché ritiene che gli avversari stiano usando una furbata tecnica per ottenere un vantaggio di prestazione non conforme.

Crediti immagine di copertina: Mercedes AMG su X

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