Ex Ilva, da Commissione europea via libera al prestito ponte: assicurati gli stipendi dei lavoratori per sei mesi

  • Postato il 9 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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panorama ex ilva cornigliano

Genova. Boccata d’ossigeno per i lavoratori Ex Ilva: la Commissione Europea, infatti, ha autorizzato il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, in base alle norme UE sugli aiuti di stato.

La misura servirà a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà selezionato tramite la gara in corso. Il finanziamento, di durata massima sei mesi, servirà a coprire i costi operativi dell’impresa, tra cui pagamento di fornitori e salari.

Secondo quanto si apprende, il via libera è arrivato in forza del fatto che la commissione Ue ha ritenuto che il prestito non va ad incidere in maniera indebita sulla concorrenza con altri produttori di acciaio e per quel che riguarda gli scambi commerciali sul mercato interno. La misura mira a garantire che Acciaierie d’Italia possa coprire i propri costi operativi, fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore, nel caso specifico Flacks Group qualora le operazioni di cessione degli stabilimenti del gruppo dovesse andare in porto.

I commenti

“Il prestito concesso oggi all’ex Ilva rappresenta un passo importante per dare ossigeno e prospettiva agli impianti – sottolinea l’eurodeputato del Partito Democratico Brando Benifei – Tuttavia, è necessario un impegno serio da parte del Governo italiano per definire una strategia industriale chiara e un futuro credibile per questi stabilimenti: su questo attendiamo fatti concreti. L’auspicio ma anche il nostro impegno è che, grazie all’azione europea sul piano normativo e finanziario e a un confronto costruttivo tra investitori, istituzioni e territori, il futuro dell’ex Ilva possa finalmente stabilizzarsi, garantendo sviluppo sostenibile, tutela dei livelli occupazionali e un coinvolgimento reale delle comunità locali”.

Autore
Genova24

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