Evoluzione: da quanto abbiamo la pelle chiara?

  • Postato il 29 marzo 2025
  • Di Focus.it
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Uno studio italiano condotto dall'Università di Ferrara e pubblicato in preprint (ovvero non ancora sottoposto a revisione tra pari) ha analizzato l'evoluzione del colore della pelle di noi europei negli ultimi 45.000 anni, scoprendo che siamo diventati bianchi molto più tardi di quanto stimato in passato. Secondo i calcoli degli studiosi, la pelle scura sarebbe stata la più diffusa fino a 3.000 anni fa, in particolare nelle zone dell'Italia, della Spagna e della Russia.. Con meno sole, meglio più chiari. Analizzando 348 antichi genomi provenienti dall'Eurasia, gli studiosi hanno tracciato l'evoluzione dei colori degli europei, passati gradualmente dall'essere prevalentemente scuri – per quanto riguarda occhi, capelli e pelle – a principalmente chiari. Gli alleli di pigmentazione chiara divennero più comuni non solo a causa della deriva genetica (ovvero la variazione casuale delle frequenze geniche) e le migrazioni degli homo dell'epoca, ma anche perché, spostandosi dall'Africa alle regioni europee con radiazioni ultraviolette più basse, una pelle più chiara (e quindi meno ricca di melatonina) era più "conveniente" in quanto più efficiente nel produrre vitamina D.. Una lenta evoluzione. Durante il Paleolitico, tra i 45.000 e i 13.000 anni fa, quasi tutti gli individui analizzati (con una sola eccezione) erano di pelle scura; nel Mesolitico (14.000-4.000 anni fa) iniziarono a diffondersi gli occhi chiari, specialmente tra gli abitanti dell'Europa settentrionale e occidentale, ma i capelli e la pelle scura rimasero dominanti – a eccezione della Svezia dove inizia a comparire qualche individuo di pelle chiara. Durante il Neolitico (10.000-4.000 anni fa), in concomitanza con la migrazione degli agricoltori dell'Anatolia (l'odierna Turchia) verso l'Europa, le differenze iniziano a farsi più marcate: le pelli più chiare iniziano ad essere più frequenti, ma i fenotipi scuri rimangono diffusi in particolare nell'Europa meridionale e orientale.. Tra i 7.000 e i 3.000 anni fa, durante le Età del Rame e del Bronzo, i colori chiari si diffondono sempre più, fino a che durante l'Età del Ferro (tra i 3.000 e i 1.700 anni fa) diventano frequenti tanto quanto quelli scuri. Quanto scoperto dallo studio evidenzia da un lato il ruolo chiave dei movimenti delle popolazioni agricole del Neolitico nel cambiamento dei tratti tipici delle popolazioni europee, dall'altro il fatto che questa evoluzione fu lenta e progressiva, frutto dell'interazione tra diversi fattori come le migrazioni e la deriva genetica..
Autore
Focus.it

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