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Everest, turisti avvelenati per arricchirsi coi salvataggi: orrore ad alta quota

  • Postato il 3 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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Everest, turisti avvelenati per arricchirsi coi salvataggi: orrore ad alta quota
Everest, turisti avvelenati per arricchirsi coi salvataggi: orrore ad alta quota

Turisti avvelenati dalle guide sull'Everest per truffare le assicurazioni: lo hanno scoperto gli investigatori del Nepal, che hanno parlato di una rete estesa a livello internazionale. Al momento sono indagate 32 persone tra cui dirigenti di compagnie di elicotteri, operatori ospedalieri, albergatori e agenti di trekking. Di queste, nove sono state arrestate mentre le altre sono considerate “latitanti”. Secondo l'accusa, chi accompagna i turisti sulla vetta, a 8.848 metri, avrebbe mescolato bicarbonato di sodio nel cibo per provocare nausea, vertigini e mal di stomaco. Un malessere che poi richiedeva quasi sempre costosi salvataggi in alta quota con l'elicottero.

Basti pensare che tra il 2022 e il 2025 queste presunte truffe avrebbe portato a un guadagno fraudolento di circa 20 milioni di dollari, interessando 4.782 alpinisti stranieri. Questi ultimi, d'altronde, erano considerati facili da ingannare. E quando, arrivati ad altitudini oltre i 3.000 metri, cominciavano ad accusare sintomi come mal di testa, vertigini e nausea, ecco che veniva prospettata loro una situazione fisica "drammatica". E il suggerimento era sempre lo stesso: andare via subito con l'elicottero.

 

 

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Secondo gli investigatori, circa 300 voli in elicottero sarebbero stati manipolati o falsificati. Negli ospedali, invece, sarebbero stati preparati referti medici falsificati, con annessi documenti di volo, con l'obiettivo di richiedere ingenti costi alle compagnie assicurative internazionali. In un caso un ospedale avrebbe addebitato quasi 12.000 dollari per un paziente trasportato in elicottero. Stando alla ricostruzione della Polizia, l'ospedale avrebbe trattenuto la somma ricevuta dalla compagnia assicuratrice per poi corrispondere il 20-25% alle compagnie di trekking e circa il 20% agli operatori dell'elisoccorso.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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