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Evenepoel, il retroscena sul debutto al Fiandre: "Social disattivati, vado per vincere". Perché c'entra il Giro d'Italia

  • Postato il 4 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Evenepoel, il retroscena sul debutto al Fiandre: "Social disattivati, vado per vincere". Perché c'entra il Giro d'Italia

A sparigliare le carte all’imminente Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione in programma il dì pasquale, è la partecipazione di Remco Evenepoel, che va ad aggiungersi al novero dei favoriti e darà ulteriore pepe alla competizione sul pavé domani. Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe non intende infatti tornare a casa solo con la soddisfazione di aver debuttato alla De Ronde.

Evenepoel al Fiandre, una scelta non improvvisata

Il belga infatti corre per vincere la corsa di casa, e sarebbe pure banale specificarlo. Ma certo è che la sua presenza non era nella bingo card di nessuno quest’anno, e pure il due volte campione olimpico di Parigi 2024 ha voluto giocare con i media e con gli appassionati tenendo ben celate le sue intenzioni. Alla presentazione della sua stagione lo scorso inverno, infatti, Evenepoel aveva messo in chiaro che il suo focus principale nel 2026 sarebbe stato il Tour de France, con un calendario che gli avrebbe dovuto evitare di accollarsi rischi particolari dopo le ultime due stagioni per lui di tregenda in fatto di imprevisti.

E invece il colpo di scena, con una decisione che era stata già meditata e presa da tempo. Niente cambio di programma in corsa, nessuna improvvisazione: come ha svelato lo stesso belga nella conferenza stampa di vigilia del Fiandre a Ledegem, Evenepoel aveva in testa questa idea da molto tempo, già dai tempi della Soudal Quick-Step. Tanto da richiedere la partecipazione alla sua vecchia squadra per “almeno tre anni consecutivi”, ricevendo sempre dei dinieghi.

Lefevere confuta Evenepoel: “Poteva già correre al Fiandre da tempo. Non dovrebbe mentire ai giornalisti”

Va detto che il suo ex mentore ai tempi della Quick-Step Patrick Lefevere ha fornito un’altra versione della storia alla Het Nieuwsblad, ritenendo che fosse lo stesso Evenepoel a non dare l’idea di voler correre al Fiandre e che i tecnici della squadra, come riferitogli dallo stesso ciclista, furono i responsabili della sua mancata partecipazione. “Ma lui dettava legge nella squadra, perciò se avesse voluto correrla davvero sarebbe stata inserita nel suo programma”, ha quindi proseguito Lefevere, mettendo inoltre in guardia Remco dal “mentire ai giornalisti, perché se ne ricorderanno”.

Il riferimento riguarda l’aver negato la presenza al Fiandre per tutti questi mesi, portando avanti quella che Evenepoel ha definito una “operazione di marketing” della Bora concordata con lui. “Abbiamo deciso di fare l’annuncio per mercoledì 1 aprile – ha raccontato il corridore, come riporta CyclingNews -, anche se avrei preferito prima, durante il Catalunya [l’ultimo suo impegno prima della De Ronde, ndr]. Ma nelle ultime due settimane ho volutamente disattivato i miei profili social per rilassarmi e godermi il modo in cui vi abbiamo fregato”.

“La scelta era tra Fiandre e Giro d’Italia”

Assicurando comunque che per la prossima stagione “non terrò nulla di segreto, a dicembre saprete tutto”, ha quindi spiegato di aver celato la cosa anche perché avrebbe corso al Fiandre senza aver disputato prima “un’altra corsa sul pavé”. E poi un altro retroscena: nel corso delle riunioni per decidere il calendario delle sue corse nel 2026, il belga aveva messo in chiaro col team che avrebbe disputato o il Fiandre o il Giro d’Italia. “Quando poi ho capito che non era previsto il Giro, il Fiandre è entrato nel programma, ma intanto avremmo aspettato per vedere l’andamento della stagione. Ma in ogni caso non sarebbero riusciti a farmi cambiare idea”, ha puntualizzato il corridore della Bora.

Evenepoel come abbiamo detto partecipa per vincere, anche se gli manca l’esperienza rispetto a Mathieu van der Poel, Tadej Pogacar e Wout van Aert (“Resto indietro rispetto a loro, ma qui venivo ad allenarmi due volte alla settimane durante la pandemia”). “Se non pensassi di poter vincere non sarei qui seduto davanti a voi. Al Fiandre non penso servano alleati, qui vince sempre il più forte. La differenza si fa in salita, e dopo non si può andare molto più veloci degli altri perché è davvero dura”, ha proseguito.

Il belga ha inoltre assicurato sulla sue condizioni fisiche dopo la caduta al Catalunya: “Ieri ho tolto i punti, le mie ferite sono guarite e mi sento pronto”. Il Giro delle Fiandre partirà domani dalle ore 10:00, con arrivo previsto intorno alle 17 dopo 278,2 km.

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Virgilio.it

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