Durante gli scavi di una necropoli a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, uno dei due centri etruschi (insieme a Capua) sviluppatisi in Campania nel X-IX secolo a.C., sono riemerse le sepolture di due bambini vissuti circa 2.500 anni fa, adagiati nelle loro tombe con un corredo che di solito fa parte del corredo di soldati adulti.
In particolare, nelle tombe dei bambini (età stimata tra i cinque e i dieci anni) c'erano grandi cinture di bronzo finemente lavorate. Secondo gli archeologi, nell'antica società sannitica questi oggetti non rappresentavano solo un ornamento, ma erano un simbolo di potere militare.. Piccoli soldati o eredi di un'élite militare?
Il team di archeologi che ha preso parte allo scavo ritiene improbabile che questi bambini avessero effettivamente preso parte a combattimenti.. La spiegazione potrebbe essere che tra gli alti ranghi dei guerrieri dell'epoca, il corredo funebre rappresentasse non solo chi la persona era stata, ma chi avrebbe dovuto diventare. Seppellire un bambino con la cintura da guerriero aveva un valore rituale: i genitori donavano al figlio ciò che avrebbe indossato se fosse diventato un uomo adulto.. Un avamposto tra due mondi
Pontecagnano era, all'epoca, un centro nevralgico di scambi economici e culturali: un insediamento che rappresentava l'avamposto più meridionale degli Etruschi prima di passare sotto il controllo dei Sanniti, conserva testimonianze delle due civiltà.
Nelle tombe dei "bambini guerrieri", infatti, si trovano sia queste cinture: elemento fondamentale dell'armatura dei guerrieri sanniti, utilizzata per portare le armi, sia vasi e ornamenti che riflettono influenze artistiche etrusche e greche.. Chi erano questi bambini morti prematuramente: indagini in corso
Gli archeologi ora stanno studiando la composizione del bronzo delle cinture per conoscere la provenienza dei materiali e conoscere le origini di questo corredo militare.
Inoltre attraverso l'analisi del DNA e degli isotopi sui denti dei bambini gli studiosi cercano preziosi indizi sulla loro dieta per confermare il sospetto che si trattasse di membri delle famiglie aristocratiche locali..