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Estate 'nera' nei cieli tra rincari e voli a rischio

  • Postato il 2 aprile 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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Estate 'nera' nei cieli tra rincari e voli a rischio
Estate 'nera' nei cieli tra rincari e voli a rischio

AGI - Le compagnie aeree rivedono i loro piani per l'estate visto il costo crescente del carburante a causa del protrarsi del conflitto in Iran, che ormai dura da oltre un mese. C'è chi ha elaborato scenari che prevedono di lasciare a terra una parte della flotta e chi pianifica aumenti sui biglietti, in particolare sulle tratte a lungo raggio. Con lo spettro che aleggia della possibile scarsità di Cherosene a partire a da maggio.

Prezzo settimanale del jet fuel più che raddoppiato

Il prezzo medio settimanale del jet fuel, annota l'osservatorio della Iata, tra il 27 febbraio - il giorno prima dell'inizio del conflitto tra Usa e Israele contro l'Iran - e il 27 marzo è più che raddoppiato da 99,4 a 195 dollari. Nello specifico, in Europa il prezzo del barile è di 198,86 dollari, mentre in Asia è salito a 208,79 dollari.
Proprio sulla disponibilità di carburante si sono concentrate negli ultimi giorni le attenzioni del comparto aereo. I vettori al momento operano con carburante acquistato tempo prima sul mercato, con coperture che variano tra l'intero 2026 e l'inizio del 2027.

L'avvertimento di Ryanair

L'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, ha avvertito che ritiene possibile un'interruzione delle forniture di carburante all'inizio di maggio se il conflitto in Iran dovesse protrarsi, il che comporterebbe un aumento del prezzo dei biglietti nei mesi successivi fino a giugno. "Confidiamo che la guerra finisca prima di allora e che i rischi per l'approvvigionamento scompaiano", ha dichiarato il patron della principale compagnia low cost europea.

Lufthansa

Lufthansa invece prepara due pacchetti di emergenza, riporta lo Spiegel, per fronteggiare gli effetti economici della situazione in Medio Oriente. Il primo pacchetto prevede il fermo temporaneo di fino a 20 aerei, il secondo pacchetto raddoppia fino a 40 in caso un ulteriore peggioramento della situazione. L'ultima ratio sarebbe quella di una parziale cassa integrazione, come avvenuto durante la fase più difficile della pandemia di Covid. La durata del conflitto resta la variabile più attenzionata ma anche la meno prevedibile. Il ceo del vettore tedesco Carsten Spohr, riporta lo Spiegel, non avrebbe escluso che gli hub europei possano essere colpiti anche da difficoltà di approvvigionamento.  

Ita

Il Ceo di Ita Joerg Eberhart nei giorni scorsi parlando con il Corriere della Sera ha fatto sapere che la compagnia ha sviluppato "diversi scenari" legati alla crisi in Medio Oriente. In quello peggiore "l'impatto è di circa 50 milioni di costi in più, su ricavi di oltre 3 miliardi. Parte dell'extra costo sarà compensata con un aumento delle tariffe, che è inevitabile". Di quanto aumenteranno i prezzi dei biglietti? "Per il 2026 potremmo dover ritoccare del 5-10%".

La Cina

Diverse compagnie aeree cinesi, tra cui il vettore di bandiera Air China, hanno annunciato che aumenteranno i supplementi carburante sui voli nazionali a partire da domenica, a causa dell'aumento dei prezzi del carburante. Air China, Spring Airlines, China Southern e la sua controllata Xiamen Air aumenteranno i supplementi di 60 yuan (7,55 euro) sui voli fino a 800 chilometri e di 120 yuan (circa 15 euro) sui voli più lunghi. Le compagnie aeree taiwanesi invece aumenteranno del 157% i supplementi carburante sui voli internazionali, a causa dell'impennata dei prezzi del petrolio a livello globale dovuta al conflitto in Medio Oriente.

In controtendenza Iag - la società proprietaria di British Airways, Iberia, Aer Lingus, Vueling

La società ha reso noto di non avere piani immediati per aumentare i prezzi, in quanto si è tutelata dai costi del carburante stipulando contratti per l'acquisto a un prezzo fissato prima dell'inizio del conflitto. EasyJet invece ha dichiarato che i prezzi dei biglietti potrebbero aumentare verso la fine dell'estate, quando scadranno gli accordi di copertura sul carburante.

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Autore
Agi.it

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