Esordio da incorniciare al Rally di Montecarlo: Vigo e Canobbio portano Albenga sul podio di classe
- Postato il 27 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Da Albenga alle strade leggendarie del Principato, il sogno di una vita si è trasformato in realtà per Paolo Vigo e Matteo Canobbio. I due “ragazzi” ingauni, rispettivamente pilota di 46 anni e co-pilota di 38, infatti, hanno firmato un’impresa fantastica al loro esordio nel Rally di Montecarlo, la competizione più iconica e prestigiosa del panorama mondiale.
A bordo della loro Lancia Y Rally 4, l’ultima arrivata in casa Vigo e acquistata anche con l’obiettivo di sfidare le vette monegasche, l’equipaggio ha centrato un risultato straordinario, che va oltre ogni più rosea aspettativa: un 34esimo posto assoluto che brilla ancor di più grazie al secondo gradino del podio conquistato sia nella classe RC4 che nella categoria Due Ruote Motrici.
Un traguardo incredibile per una coppia che corre insieme dal 2009 e che, dopo i podi conquistati in gare di zona come il Rally Città di Dogliani o il Jean Behra, ha saputo farsi valere anche sul palcoscenico internazionale più difficile.
Il percorso verso questo successo è iniziato con l’incertezza dell’iscrizione, come raccontato dai protagonisti che hanno vissuto settimane di pura adrenalina: “È stato un’emozione già solo inviare l’iscrizione a questa prestigiosissima gara, non c’era la garanzia di poter essere presi. Quando lo abbiamo scoperto il 26 dicembre da lì si è cominciata a muovere una macchina incredibile di organizzazione. Dal 26 ai primi di gennaio testa bassa per organizzare tutto al meglio e farci trovare pronti”.
Poi è arrivata la settimana della gara più conosciuta al mondo nei rally: “Prima le verifiche sportive e la consegna dei documenti, poi le ricognizioni e vedere davanti e dietro di te piloti che in genere guardi alla televisione e ti trovi lì con loro a fare quello che ami. Indescrivibile”.
L’avventura è entrata nel vivo giovedì 21 gennaio, partendo con un mix di cautela e determinazione, nonostante le incognite tecniche legate al debutto su fondi complessi. La gara è stata una sfida continua contro il cronometro e gli elementi, segnata da momenti di tensione e grande solidarietà sportiva.
“Siamo partiti tranquilli, anche se utilizzavamo gomme mai usate. È stata una scoperta. Abbiamo vinto la prima prova speciale del rally nella nostra categoria, poi dalla seconda prova abbiamo iniziato a incontrare neve e quindi abbiamo cercato di prendere sempre più confidenza. All’uscita da una curva siamo rimasti incastrati nella neve, ma i tifosi presenti in gran numero ci hanno aiutato a uscire fuori pur perdendo 8 minuti. Da lì in poi un lavoro di sinergia con tranquillità e intelligenza per arrivare al traguardo interi col miglior tempo possibile”.
Nonostante le intemperie e l’insidia del ghiaccio, la coppia ingauna ha saputo gestire la pressione con una maturità esemplare, portando la Lancia Y al traguardo finale dove non sono mancate anche lacrime di gioia.
“Il coronamento di questo sogno che inseguivamo da parecchio tempo, – hanno aggiunto ancora i due piloti ingauni, – è stato reso possibile anche grazie a un supporto tecnico di alto livello. Ma se ci avessero detto prima del via il posizionamento che avremmo raggiunto, non ci avremmo mai creduto. C’è stata molta emozione e commozione. Grazie di cuore a tutti coloro che si sono impegnati, il team Emme Competition che ci ha dato un ausilio importante nel mettere a punto la macchina per ogni prova, consigli continui, ed ai ricognitori, Edoardo Nolasco e Andrea Ferrari, precisi e puntuali che ci hanno dato una grossa mano facendo un lavoro egregio. Ringraziamo anche la Sportec per i pezzi di ricambio dell’auto e anche nell’area hospitality ci siamo trovati benissimo davvero, ottima organizzazione”.