Esistono razze di gatti “naturali”?

  • Postato il 13 gennaio 2026
  • Di Focus.it
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Si stima che al mondo esistano 600 milioni di gatti, meno del 10% dei quali appartengono a una specifica razza. Pochi, ma abbastanza da far sorgere una domanda: queste razze sono tutte "colpa" nostra, oppure ne esistono alcune che si sono sviluppate naturalmente? La risposta è più complessa del previsto, e chi si occupa di felini ci sta lavorando da più di dieci anni.. selezionate o spontanee? La massima esperta mondiale dell'argomento è Leslie Lyons, genetista felina della University of Missouri, che con i suoi studi ha dimostrato innanzitutto che la maggior parte delle razze di gatti che abbiamo oggi hanno origine artificiale, e sono frutto di selezione da parte dell'uomo avvenuta negli ultimi 140 anni. La maggior parte, ma non tutte: esistono alcune razze che si possono considerare "naturali", le cui caratteristiche si sono evolute in seguito a pressioni ambientali e non a selezione umana.. Pressioni ambientali. Alcune tra queste razze che potremmo definire "antiche" sono il Maine Coon, il gatto siberiano, il blu di Russia e il norvegese delle foreste (tutte razze adattate al freddo), ma anche il Turco Van, originario dell'omonimo lago turco, e il Mau egiziano, entrambe razze evolutesi invece in climi caldi. Queste differenze non cambiano però l'origine di queste razze antiche, che si sono tutte evolute in risposta a pressioni ambientali: per esempio, il siberiano ha pelo folto e ossa grosse perché quello serviva nelle foreste russe dove la razza è emersa. L'abissino, invece, un'altra razza evolutasi naturalmente, è più magro, ha il pelo corto e ha le orecchie grosse, perché è nato sulle coste dell'Oceano Indiano.. Anche il naturale diventa artificiale. Ci sono poi razze naturali che sono nate in seguito a semplice isolamento geografico: la più famosa è il gatto dell'isola di Man, che in seguito a una mutazione ha perso la coda, della quale rimane solo un moncherino. Una caratteristica distintiva sorta in seguito a isolamento e inbreeding, e che ha anche delle controindicazioni: una su tutte, il rischio per questi gatti di sviluppare difetti nella colonna vertebrale.. Sempre più modificati. C'è comunque da dire che anche le razze più naturali sono state in qualche modo modificate nell'ultimo secolo e mezzo: i blu di Russia, per esempio, sono stati incrociati con i siamesi per evitarne la scomparsa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sono poche quelle che sono rimaste intatte o quasi: i gatti siberiani, per esempio, sono geneticamente molto vicini ai loro antenati, perché vengono sempre incrociati tra loro e mai con altre razze. Insomma: le razze di gatti naturali esistono, ma sono sempre meno e sempre più spesso vengono modificate dagli umani per le proprie (quasi sempre egoistiche) ragioni..
Autore
Focus.it

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