“Esclusi dai tedofori di Milano-Cortina: hanno preferito l’Uomo Gatto, non c’è rispetto per noi campioni”: la protesta di Fauner e degli ori olimpici

  • Postato il 13 gennaio 2026
  • Sport News
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 5 Visualizzazioni

“Non c’è rispetto per noi campioni, la considero un’offesa incredibile o come dice la mia compagna Monica, ‘una vergogna’”. A Giorgio D’Urbano (ex preparatore di Alberto Tomba), Kristian Ghedina e tanti altri, si aggiunge anche Silvio Fauner, leggenda dello sci di fondo italiano e oro nella staffetta 4×10 chilometri a Lillehammer 1994. Il tema è quello raccontato da ilfattoquotidiano.it già a dicembre 2025, quando è partito il lungo viaggio italiano della fiamma olimpica tra le città italiane: tantissimi ex campioni – soprattutto delle discipline invernali – sono stati snobbati nella scelta dei tedofori per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

“Mi aspetto delle scuse“, ha spiegato Fauner, che ha poi aggiunto: “Ho sentito Lara Magoni, mi dicono che il responsabile della torcia olimpica abbia detto ‘Io non conosco queste persone’, riferendosi a noi”. L’onore di portare la torcia olimpica è andato a influencer, cantanti, attori e chef, ma anche a raccomandati e amici degli amici. Persino l’Uomo Gatto, volto noto di Sarabanda, è stato tedoforo. E poi gli sportivi, quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti dei Giochi e invece sono stati relegati in secondo piano: “Hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche. Una mia vicina di casa e cugina di Lisa Vittozzi si trovava a Firenze, ha chiesto a un tedoforo chi fosse per farsi un selfie e lui le ha risposto, ‘Faccio il tedoforo perché papà conosce certi sponsor‘”, ha rivelato Fauner.

E non è una protesta isolata. Fauner che parla a nome di “10 atleti e 35 medaglie olimpiche. Ho sentito Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Maurilio De Zolt, Giorgio Di Centa, Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer, Gabriella Paruzzi. Siamo tutti incavolati”. Ma di chi è la responsabilità? Tra Fondazione Milano-Cortina e Coni ci si scarica le colpe a vicenda. Dalla Fondazione Milano Cortina, che gestisce la scelta dei tedofori in collaborazione con Coca Cola e Eni – come riporta La Gazzetta dello Sport – sono dispiaciuti per la delusione di tanti campioni, ma fanno anche capire che per il coinvolgimento di certi nomi storici dello sport azzurro facevano affidamento sul Coni, che però poi precisa di avere solo in mano la scelta dei portabandiera.

Uno scaricabarile che fa arrabbiare ancora più Fauner e gli altri campioni. Magra consolazione: vedranno le gare da spettatori. E invece no, nemmeno quello: “Con quali biglietti? Non ne troviamo – ha denunciato Fauner, come aveva anche fatto Sighel qualche giorno fa -. Una volta il Coni ci dava le tessere per assistere agli eventi sportivi. Un anno fa la staffetta del ‘94 venne inserita a Roma al Foro Italico nella Walk of Fame. Per quale motivo ci danno quel riconoscimento quando in un’Olimpiade invernale in casa non ci coinvolgono minimamente? Ci tolgano anche da lì“, ha concluso Fauner.

L'articolo “Esclusi dai tedofori di Milano-Cortina: hanno preferito l’Uomo Gatto, non c’è rispetto per noi campioni”: la protesta di Fauner e degli ori olimpici proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti