“Ero sconvolta, piangevo”: la donna ex mascotte del Manchester City ha accusato Haaland
- Postato il 31 marzo 2025
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Almeno puoi dire che Erling Haaland ti ha colpito”. Il responsabile della sicurezza del Manchester City ha provato a minimizzare la situazione con questa dichiarazione infelice. Anche perché la donna ha poi cominciato a vomitare sentendo anche dolore al collo e alla testa. E la colpa è parsa essere dell’attaccante norvegese. Ma cosa è successo? Soltanto ieri, 30 marzo, si è venuti a conoscenza di un fatto accaduto mesi fa. Haaland è accusato di aver causato un presunto colpo di frusta e una commozione cerebrale alla donna che indossava il costume di Moonbeam, la mascotte del Manchester City. Secondo il The Sun, il fatto risale alla partita vinta 1-0 lo scorso ottobre dalla squadra di Pep Guardiola contro il Southampton. La donna ha affermato di essere stata colpita alla testa dall’attaccante norvegese mentre posava con lui per fare una foto.
Secondo quanto ha raccontato al tabloid britannico, i colpi ricevuti l’hanno destabilizzata al punto da chiedere a un collega cosa le fosse successo, siccome all’inizio non riusciva nemmeno a capire come mai le facesse male la testa. “Ero piuttosto sconvolta e piangevo, penso di essere stata sotto choc. Più tardi mi sono resa conto che era venuto dietro di me, mi aveva colpita e poi si era appoggiato alla mia testa”, ha dichiarato la donna al The Sun. La mattina successiva è stata visitata dal medico della prima squadra del Manchester City che le ha consigliato di andare in ospedale per farsi controllare. Erano stati accertati sintomi legati al trauma cranico, ma la Tac non ha poi mostrato danni evidenti.
Il responsabile della salute e sicurezza del Manchester City, Paul Kenyon, ha avviato un’indagine interna e ha preso visione anche delle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso dell’Etihad Stadium, la casa dei Citizens. E alla fine Haaland è stato assolto da ogni accusa. Dall’indagine è emerso che il norvegese “fa un tocco delicato sulla schiena o sulla testa di Moonbeam come riconoscimento“. La donna è quindi tornata al lavoro in biglietteria, ma lo scorso dicembre le è stato riferito che il contratto non le sarebbe stato rinnovato. Il club ha quindi ribadito di aver indagato e “nessuna delle prove da lei affermate ha sostenuto la tesi dell’infortunio accusato per colpa di Haaland”.
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