“Era emaciata e affamata, il caso è cosi grave da sembrare finto ma purtroppo è reale. È stata avviata un’indagine per crudeltà”: la storia della cagnolina Penelope
- Postato il 9 febbraio 2026
- Animal House
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il corpo scheletrico, la pelle attaccata alle ossa e lo sguardo spento. Le immagini della cagnolina Penelope hanno fatto il giro dei social, scatenando l’indignazione degli utenti. A rendere nota la storia dell’animale è stato il rifugio Caitie’s Foster Farm Rescue di Houston, in Texas. L’ente conosce bene Penelope, dato che fino al 2022 ha accudito la cagnolina. Una famiglia locale ha poi deciso di adottarla e, da quel momento, per Penelope è iniziato un periodo da incubo.
Dopo 4 anni, la cagnolina è stata restituita al canile in pessime condizioni. Quando la cucciola è arrivata nella struttura pesava meno di 5 chili, mentre il suo peso ideale avrebbe dovuto superare i 14 chili. Il rifugio ha dichiarato ai media locali: “Non ci sono parole per descrivere quanto fosse messa male, emaciata e affamata“.
L’ente ha aggiunto: “Il suo caso è così grave che sembra finto, ma purtroppo è reale”. Le autorità hanno stabilito che la cagnolina è stata lasciata morire di fame e di sete. Inoltre, come dichiarato dal Caitie’s Foster Farm Rescue, Penelope viveva in scarse condizioni igieniche. L’animale è stato ricoverato d’urgenza in una clinica veterinaria e avrà bisogno di trasfusioni di sangue e monitoraggi continui per riprendere peso e tornare in salute.
Nonostante tutto, lo staff è rimasto sorpreso dalla forza d’animo della cagnolina: “Il suo morale è alto. Cammina da sola. È una combattente“. A causa della malnutrizione, i veterinari hanno reso noto che Penelope resta a rischio di sindrome da rialimentazione: se il cibo verrò reintrodotto troppo rapidamente, la cagnolina potrebbe morire. Per questo motivo lo staff medico ha stabilito un piano alimentare rigoroso.
Il team del Caitie’s Foster Farm ha dichiarato ai media di non poter condividere tutti i dettagli, vista l’indagine in corso. Il rifugio ha spiegato: “Siamo sempre trasparenti, ma non sensazionalizziamo mai. Non aggiungiamo dettagli che non conosciamo e non inventiamo storie.
In questo caso dobbiamo trattenere alcune informazioni perché si tratta di un’indagine per crudeltà ancora aperta”. Un membro del canile ha dichiarato: “Il resto della sua vita inizia oggi, grazie alla famiglia affidataria, al nostro team e ai partner che stanno finanziando le sue cure”.
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