Epatite A: dopo Napoli, anche a Torre del Greco vietato il consumo di frutti di mare crudi
- Postato il 21 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Epatite A: dopo Napoli, anche a Torre del Greco vietato il consumo di frutti di mare crudi

Dopo Napoli, per contrastare la diffusione di Epatite A, anche a Torre del Greco arriva l’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi. Nel frattempo la Regione Campania rafforza il sistema sanitario
“Firmata l’ordinanza che impone sul nostro territorio il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato. Si raccomanda di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio e si seguire le indicazioni dell’Asl per il corretto acquisto e il consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l’epatite A”. Lo annuncia sui canali social Luigi Mennella, indaco di Torre del Greco, relativamente ai casi registrati di Epatite A che nei giorni scorsi ha portato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a emettere la stessa ordinanza.
“Per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio – si legge nell’ordinanza di oggi 21 marzo 2026 – ordina il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato”. Raccomandato “a tutta la popolazione di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio; di seguire le indicazioni per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l’Epatite A”.
LA REGIONE RAFFORZA LA SANITA’ PUBBLICA
Nel frattempo la Regione Campania consolida la risposta all’epatite A: attraverso la DG Salute – Settore Prevenzione Collettiva, Sanità Pubblica e Veterinaria – ha progressivamente rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HAV per Ie persone più a rischio o fragili.
L’azione regionale si fonda su evidenze tecniche convergenti: le indagini epidemiologiche e di laboratorio, i campionamenti sui molluschi bivalvi, il monitoraggio ambientale e gli approfondimenti condotti con il supporto della rete tecnico-scientifica. In questa fase, la Regione ha disposto anche il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta vaccinale gratuita anti-epatite A, per i soggetti più a rischio.
Il Quotidiano del Sud.
Epatite A: dopo Napoli, anche a Torre del Greco vietato il consumo di frutti di mare crudi