Entrano in vigore i nuovi dazi Usa sui pacchi di poco valore. E ora anche il Messico sospende le spedizioni verso Washington

  • Postato il 29 agosto 2025
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Da oggi, 29 agosto, tutte le importazioni globali di pacchi negli Stati Uniti, indipendentemente dal valore, sono sottoposte a dazi. Con lo scoccare della mezzanotte sulla costa atlantica, sono entrate ufficialmente in vigore le tariffe doganali imposte dall’amministrazione Trump, anche sulle piccole spedizioni – dal valore inferiore agli 800 dollari, circa 690 euro – che finora godevano di un regime di esenzione. Da questo momento è previsto un periodo di transizione di sei mesi, durante il quale coloro che si occupano di spedizioni postali possono scegliere di pagare un dazio fisso tra gli 80 e i 200 dollari per pacco, a seconda del Paese di origine. Gli unici pacchi ad essere esentati sono quelli contenenti “regali” di valore inferiore ai 100 dollari.

La mossa ha già spinto diversi servizi postali globali ad annunciare l’interruzione di spedizioni verso gli Stati Uniti, mentre alcuni partner lamentano come le autorità di Washington non abbiano fornito sufficienti chiarimenti sulle modalità di riscossione dei dazi. Come riferisce il Financial Times, un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha affermato che gli Stati Uniti stanno collaborando con i partner stranieri e con il servizio postale statunitense per “garantire il minimo disagio”. L’aumento dei dazi colpisce principalmente i rivenditori cinesi online che spediscono direttamente ai consumatori statunitensi, come Shein e Temu. La Casa Bianca ha affermato che tra il 2015 e il 2024, il volume di spedizioni de minimis in entrata negli Stati Uniti è aumentato annualmente da 134 milioni a oltre 1,36 miliardi.

Per questo ieri il Correos de México, il servizio postale nazionale del Messico, ha annunciato la sospensione temporanea delle spedizioni postali e di pacchi verso gli Stati Uniti. Il governo messicano ha spiegato che la sospensione resterà in vigore finché non saranno definiti nuovi processi operativi per garantire la consegna regolare dei pacchi mentre il ministero degli Esteri ha annunciato che è in corso un dialogo con le autorità statunitensi e gli organismi postali internazionali per trovare soluzioni rapide e sicure. Il Messico si unisce così ad altri 25 paesi, tra cui Germania, Australia, Canada, Giappone e Nuova Zelanda, che hanno sospeso temporaneamente i servizi postali verso gli Stati Uniti, secondo quanto riferito dall’agenzia postale delle Nazioni Unite.

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Il Fatto Quotidiano

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