Elezioni provinciali a Cosenza, frizioni nel centrosinistra
- Postato il 13 febbraio 2026
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Elezioni provinciali a Cosenza, frizioni nel centrosinistra

Tensioni nel centrosinistra dopo l’annuncio della discesa in campo di Franz Caruso nelle elezioni di provinciali di Cosenza, Avs e una parte del Pd si oppongono
COSENZA – Una trama degna di un romanzo kafkiano, di difficile comprensione e di ancora più complessa interpretazione. La candidatura alla presidenza della Provincia di Cosenza rischia di diventare ancora una volta un ginepraio per il centrosinistra.
LA DISCESA IN CAMPO DEL SINDACO DI COSENZA FRANZ CARUSO
L’ha spuntata, a quanto pare, il sindaco di Cosenza Franz Caruso per guidare la coalizione nelle elezioni provinciali che si svolgeranno il prossimo 8 marzo. Il primo cittadino del capoluogo bruzio aveva dato la sua disponibilità a scendere in campo già in tempi in sospetti.
A giudicare il tenore del comunicato stampa diffuso da Caruso nella mattinata del 13 febbraio 2026, le resistenze nel centrosinistra parevano superate. Così come sembrava certo il fondamentale sostegno (con tanto di ringraziamenti di Caruso) del sindaco di Rende Sandro Principe e del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi.
Quest’ultimo è però diventato l’altro grande protagonista della giornata di ieri. A stretto giro è infatti giunta una nota di Avs che ha stigmatizzato «l’autocandidatura» di Caruso e ha rilanciato, al contempo, la possibile discesa in campo di Stasi.
LA POSIZIONE DI PRINCIPE SULLE ELEZIONI PROVINCIALI
Quasi in contemporanea da Rende è stata diffusa una nota vergata da Principe in cui, premettendo l’imprescindibile ricerca dell’unità del centrosinistra, si garantiva sostegno a Caruso fissando però i paletti e chiamando in causa Nicola Irto. «Sin da quando si è iniziato a parlare di elezioni provinciali di Cosenza ho sempre dichiarato in modo anche petulante, la necessità assoluta di ricercare e trovare l’unità del centrosinistra sul candidato presidente», afferma Principe.
«È del tutto evidente che l’unità del centrosinistra si raggiunge se il gruppo dirigente, in primo luogo il segretario regionale del Pd Nicola Irto, si assume il compito doveroso di direzione politica», rileva Principe. «In questo contesto, ho altresì dichiarato, a fronte della disponibilità di candidarsi, comunicata da Franz Caruso, la mia condivisione», conclude Principe.
Un punto a favore di Caruso era arrivato nella serata di giovedì dal Partito socialista italiano che sostanzialmente assicurava l’appoggio al sindaco in ossequio all’agognata unità della coalizione. Stesso discorso vale per Casa riformista- Italia Viva, Democratici progressisti meridionalisti e una parte del Partito democratico che supportano convintamente Caruso.
LE PAROLE DI STASI
Nel pomeriggio di ieri l’attesa presa di posizione di Stasi sulle elezioni provinciali di Cosenza e sugli scenari nel centrosinistra. «Ai tanti dirigenti politici e colleghi sindaci che mi stanno contattando preoccupati per lo stallo di questi giorni e rispondendo anche alle forti preoccupazioni politiche espresse dalla dirigenza regionale di Avs e di altre forze politiche nelle sedi opportune, ho sempre risposto di non essere interessato a candidarmi alla Presidenza della Provincia, che il mio nome sarebbe potuto essere spendibile solo in “extrema ratio” ed esclusivamente qualora fosse veramente necessario per raggiungere l’obiettivo della vittoria e che qualunque sarà la scelta della coalizione, la sosterrò convintamente», ha affermato Stasi. Un passo di lato, quindi, che tuttavia non sembra chiudere del tutto la porta a una discesa in campo.
LE FRIZIONI NEL CENTROSINISTRA SU CARUSO
E pensare che qualcuno aveva addirittura accarezzato l’idea di un candidato bipartisan per salvare l’Ente che si trova in brutte acque dal punto di vista finanziario. Un appello alla responsabilità istituzionale che era stato lanciato da Sandro Principe ed era stato recepito da più parti.
Il responso elettorale di Cosenza, Rende e Corigliano Rossano per vincere la partita. I voti degli unici Comuni di fascia E, sono infatti decisivi nell’ottica del voto ponderato. E qui le maggioranze sono tutte di centrosinistra. Una convergenza più o meno unanime consegnerebbe quindi la vittoria a Caruso. E qui le maggioranze sono tutte di centrosinistra. Una convergenza più o meno unanime consegnerebbe la vittoria a Caruso.
Nel centrosinistra erano circolate, a più riprese e a vario titolo, i nomi di Salvatore Magarò sindaco di Castiglione Cosentino, Paolo Pappaterra sindaco di Mormanno e Giuseppe Aieta sindaco di Cetraro. Diverse sollecitazioni sono giunte nelle ultime settimane proprio a Principe che però ha declinato l’offerta.
CAOS NELLA FEDERAZIONE DEL PD DI COSENZA
Le principali obiezioni su Caruso sono riconducibili ufficialmente al fatto che il suo mandato scadrà tra poco più di un anno e quindi potrebbe essere a rischio la continuità amministrativa dell’Ente in caso di una mancata rielezione a Palazzo dei Bruzi. Ma è evidente che in alcune forze politiche il niet è da addebitare a una sopraggiunta idiosincrasia con il sindaco di Cosenza dopo la rimodulazione della Giunta.
Per non farsi mancare nulla il centrosinistra deve registrare anche una nota della mozione “Riparte da noi” del Pd. I dem in questione ritengono «improvvida e divisiva la autocandidatura» di Caruso. Dito puntato quindi sul «livello di degenerazione etica e politica con cui soprattutto la dirigenza del PD sta seguendo la pratica di formazione delle liste».
CENTRODESTRA ALLA FINESTRA PER LE PROVINCIALI DI COSENZA
Ora la palla passa al centrodestra che ad horas indicherà il proprio candidato. I nomi , stando ai boatos, nello schieramento restano quelli del sindaco di Montalto Uffugo Biagio Faragalli e la sindaca di Mendicino Irma Bucarelli a cui si è aggiunto nelle ultime ore il sindaco di Zumpano Fabrizio Fabiano.
La strada è in salita e per il centrodestra non resta che affidarsi ai precedenti che hanno palesato divisioni e litigiosità fatali nello schieramento opposto. In tutto questo, entro lunedì vanno presentate le liste e dire che il tempo stringe è un eufemismo. Le difficoltà sono evidenti, per motivi diversi, in entrambe le coalizioni e c’è chi sussurra che l’eventuale slittamento delle elezioni provinciali al prossimo autunno, in caso di approvazione degli emendamenti del decreto Milleproroghe, sia un po’ come la manna dal cielo.
Il Quotidiano del Sud.
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