Elettriche usate, ecco perché sarebbe un affare comprarle

  • Postato il 2 febbraio 2026
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  • Di Virgilio.it
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Le auto elettriche sono sempre più diffuse e, di conseguenza, anche il mercato dell’usato inizia a registrare una sostanziale crescita degli esemplari di vetture a zero emissioni disponibili per l’acquisto. Per molti automobilisti, puntare su un’auto elettrica usata potrebbe essere un vero e proprio affare. Una conferma arriva da un nuovo studio realizzato dall’Università del Michigan (Total cost of ownership of electric and gasoline used vehicles) e pubblicato su Environmental Research Letters (iopscience.iop.org). Secondo quest’indagine, chi punta su un’elettrica usata può ottenere un risparmio considerevole nel lungo periodo.

La premessa

Il mercato delle quattro ruote sta cambiando molto per via della presenza delle auto elettriche. Lo studio, in particolare, tiene conto del mercato americano dove oltre il 20% degli automobilisti paga ogni mese più di 1.000 dollari come rata per il proprio veicolo. Riuscire a ridurre la spesa per l’acquisto dell’auto diventa, quindi, molto importante. La crescita delle auto elettriche, in termini di nuove immatricolazioni, va a impattare anche sul mercato dell’usato. Molto semplicemente, più auto elettriche si vendono e più, nel corso del prossimo futuro, il mercato registrerà l’arrivo di modelli a zero emissioni di seconda mano a disposizione degli automobilisti.  Ricordiamo che il mercato dell’usato è in crescita in Italia.

Un risparmio netto, in alcuni casi

Secondo l’indagine citata in apertura, scegliere un’auto elettrica usata può garantire un risparmio significativo nel corso di un periodo di 10 anni di utilizzo. Scegliere un mid-size SUV elettrico usato (categoria paragonabile a un SUV di segmento D in Italia) può garantire un risparmio di circa 13.000 dollari rispetto a un modello benzina di pari categoria ma nuovo. Optare per un mid-size SUV a benzina usato, invece, garantisce un risparmio di circa 3.000 dollari.

Lo studio è molto articolato, anche perché deve tenere conto di molteplici fattori che influenzano i costi finali, dal chilometraggio annuo alle modalità di ricarica (domestica o pubblica) passando per l’età del veicolo usato e anche il periodo di proprietà (l’indagine, ad esempio, ha ipotizzato l’acquisto di un’auto con 3 anni di età e 7 anni di proprietà successivi). Ci sono poi elementi come le tasse e il costo dell’elettricità e della benzina che possono variare in base allo Stato (l’indagine ha tenuto conto di 17 città americane).

Lo studio ha evidenziato come considerando veicoli elettrici di tre anni di vita utilizzati per un periodo di sette anni sia possibile ottenere un risparmio nei costi di gestione in tutti i segmenti di mercato considerati. In alcune condizioni, quindi, scegliere un’auto elettrica può rappresentare la soluzione giusta quando ci si affida al mercato dell’usato, sia per via del deprezzamento dei veicoli a zero emissioni sia per il costo di gestione che può essere più basso, a condizione di minimizzare le spese per la ricarica.

Maxwell Woody, autore principale dello studio, in una dichiarazione riportata da insideevs.com, ha sottolineato:

“I trasporti rappresentano la seconda voce più importante del budget di una famiglia media e, nel mercato dei veicoli nuovi, i veicoli elettrici sono solitamente più costosi. Tuttavia, il 70% di tutti gli acquisti di veicoli riguarda veicoli usati, e i veicoli elettrici usati hanno il costo di proprietà più basso tra tutte le categorie di veicoli”

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Virgilio.it

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