Egitto e Piano Mattei sono strategici. Lo dice la Commissione europea

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Formiche
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Arriva dall’Ue un riconoscimento al Piano Mattei. Il Parlamento europeo ha approvato con una larga maggioranza un emendamento sull’assistenza macro-finanziaria all’Egitto, mettendo in evidenza non solo il ruolo cruciale del Paese nordafricano nella stabilità del Mediterraneo e nella gestione dei flussi migratori, ma anche l’inserimento di un esplicito riferimento al Piano Mattei tra gli elementi chiave della relazione. Ovvero l’Ue certifica che il progetto ideato dal governo italiano serve a rafforzare la cooperazione con i Paesi del bacino mediterraneo come l’Egitto, che tra l’altro è un oggettivo partner strategico per l’Italia. Il voto, inoltre, ha unito tutto il centro-destra europeo e anche i liberali di Renew.

La risoluzione

Con 452 voti a favore la plenaria di Strasburgo ha dato l’ok al piano da 4 mld di euro di prestiti: 182 i contrari e 40 gli astenuti. La Commissione tramite questa iniziativa ha deciso di affiancare materialmente Il Cairo con un’assistenza in prestiti per un valore fino a 5 miliardi di euro: la ragione è da individuare nella presa d’atto non solo che il partenariato strategico per il Nord Africa è un’azione decisiva per le future sorti dell’Ue, ma anche del ruolo sempre più stabilizzatore dell’Egitto all’interno delle tensioni geopolitiche che gravitano nella macro area. Nello specifico, accanto al prestito a breve termine fino a 1 miliardo di euro già erogato nel dicembre scorso, si sommerà un altro prestito fino a 4 miliardi di euro da erogare in tre tranches. In questo contesto è stato inserito il passaggio testuale che tocca il Piano Mattei: “tale partenariato strategico e globale deve essere sviluppato in linea con le iniziative a livello di Unione e Stati membri come il Global Gateway e il piano Mattei per l’Africa”.

Il ruolo dell’Italia

“L’Italia, attraverso il Piano Mattei, si pone all’avanguardia in questo processo, proponendo soluzioni concrete per affrontare le sfide migratorie”, ha commentato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia/Ecr, Daniele Polato, negoziatore del testo per il gruppo Ecr, secondo cui siamo in presenza di un significativo cambiamento di approccio all’Eurocamera verso una gestione più strutturata e collaborativa dell’immigrazione irregolare. “L’inclusione del Piano Mattei nella relazione è un riconoscimento del ruolo propositivo dell’Italia in Europa”, e il voto ampio dimostra “la volontà politica di costruire una cooperazione basata sullo sviluppo condiviso e sulla gestione responsabile dei flussi migratori”. Secondo l’esponente di FdI si è passati da una gestione emergenziale a una strategia di lungo termine che prevede accordi solidi con i paesi terzi.

La polemica

Voto favorevole è stato espresso da Patrioti, Ecr, Ppe, Renew e circa la metà del gruppo dei Socialisti. Voto contrario invece da parte di Pd, M5S e Avs che ha provocato la reazione degli europarlamentari di FdI- Ecr, Nicola Procaccini co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo e Carlo Fidanza capo delegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles. “Ancora una volta gli europarlamentari di Elly Schlein – osservano i conservatori – pur di non ammettere il valore dell’azione del governo Meloni verso l’Africa attraverso il Piano Mattei, boicottano tutte le iniziative volte a cambiare approccio sull’immigrazione e sullo sviluppo dei Paesi di origine e transito. Votando contro il Piano Mattei il Pd e la sinistra dimostrano ancora una volta la propria anti-italianità”.

Il contesto del progetto

L’Ue da tempo sta attenzionando la ratio e l’evoluzione del Piano Mattei, il cui approccio si collega all’iniziativa europea del Global Gateway, e guarda alla gestione esterna dei flussi migratori oltre che ad una nuova presenza geopolitica europea in Africa. L’impulso politico del piano italiano a seguito della presentazione a Roma del gennaio 2024 ha prodotto una serie di iniziative, sia nei Paesi primari sia in quelli che, come osservato da Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno, si sono aggiunti.

L’ultimo accordo riguarda il più importante gruppo agroindustriale italiano, BF International Best Fields Best Food Limited, e il governo della Repubblica del Congo che hanno siglato un MoU per un progetto di sviluppo agricolo sostenibile nel Paese africano con l’obiettivo di rispondere alla necessità di incrementare la sicurezza alimentare in quel Paese. Le firme apposte sono state del ministro dell’Agricoltura dell’Allevamento e della Pesca della Repubblica del Congo, Paul Valentin Ngobo, dell’amministratore delegato di BFI, Federico Vecchioni e dell’amministratore di BFI Congo Brazzaville, Giovanni Mazzotti, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica del Congo, Enrico Nunziata.

Sulla stessa traccia va segnalato il recente incontro del Comitato di Pilotaggio dell’ Adijefe, progetto di cooperazione allo sviluppo per il Senegal finanziato dal governo Italiano con 2 milioni a dono e implementato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si tratta di un Paese incluso tra quelli prioritari del Piano Mattei, che si lega all’attività della Cooperazione Italiana a favore del Senegal contro la precarietà economica e per fornire supporto istituzionale alle locali istituzioni.

Autore
Formiche

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