Ecco i rospi che “saltano” la fase larvale

  • Postato il 14 gennaio 2026
  • Di Focus.it
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Per ogni regola della natura, anche quelle che ci sembrano "scolpite nella pietra", c'è sempre un'eccezione. I mammiferi, per esempio, danno alla luce cuccioli vivi – ma l'ornitorinco depone le uova. Pensavamo che tutti gli anfibi deponessero le uova, invece no: c'è un genere di rospi endemico della Tanzania, Nectophrynoides, che ha la caratteristica unica di essere ovoviviparo, e di dare alla luce piccoli rospi già formati che non passano attraverso lo stadio di girino. Ora ne abbiamo scoperte tre nuove specie, descritte in uno studio pubblicato su Vertebrate Zoology.. A caccia di nuove specie. Il genere Nectophrynoides è stato descritto esattamente un secolo fa, ma fino al 2016 si pensava che contenesse una singola specie, Nectophrynoides viviparus, descritta addirittura nel 1905 quando ancora il genere non esisteva. Dieci anni fa, però, sulla rivista Evolution dell'università di Oxford, uscì uno studio che metteva in dubbio l'unicità di N. viviparus, e suggeriva che il genere potesse contenere diverse specie, distribuite in tutto il Paese.. Cos'è la museonomica. Da allora è partita la caccia alle nuove specie: finora ne sono state identificate 16, comprese le ultime tre appena descritte. Le quali sono state elevate a specie grazie allo studio di centinaia di esemplari conservati nei musei di tutto il mondo: la tecnica utilizzata si chiama "museonomica", e consiste come suggerisce il nome nello studiare il DNA di una specie usando le collezioni di diverse istituzioni scientifiche. Per la cronaca, le tre nuove specie si chiamano Nectophrynoides saliensis, Nectophrynoides luhomeroensis e Nectophrynoides uhehe.. Conteggi di aggiornare. Tutte e tre le specie di questi rospi, insieme alle tredici identificate in precedenza, hanno la caratteristica di essere ovovivipare: invece di deporre le uova (che diventano poi girini e infine esemplari adulti), le covano in grembo e lì le fanno schiudere, dando alla luce dei "piccoli adulti". Si tratta di una rarità tra rane e rospi: solo le 16 specie di Nectophrynoides, oltre ad altre quattro specie appartenenti ad altri generi, praticano l'ovoviviparità tra gli anfibi.. Oltre ad aggiungere tre nuove specie di rospi al conteggio degli anfibi ovovivipari, lo studio pone anche una questione di conservazione. Finché pensavamo che Nectophrynoides fosse un'unica specie con un'areale molto ampio, non ci eravamo mai posti problemi sulla sua sopravvivenza; ora che sappiamo che le specie sono di più, e con habitat più ristretti, dobbiamo rivalutarne lo status e capire se dobbiamo prendere provvedimenti, per evitare quello che è successo, per esempio, a Nectophrynoides asperginis, un'altra specie ovovivipara estintasi nel 2009 in seguito a un'epidemia di origine fungina..
Autore
Focus.it

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