Ecco chi era Claudette Colvin, la prima donna nera che rifiutò di cedere il posto in autobus

  • Postato il 14 gennaio 2026
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  • Di Artribune
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È meno famosa di Rosa Parks, ma fu lei la prima, il 2 marzo 1955, a rifiutarsi di cedere il posto a un bianco su un autobus di Montgomery, mandando un forte segnale contro il razzismo e la segregazione che affliggevano gli Stati Uniti dell’epoca. Claudette Colvin è scomparsa martedì 13 gennaio all’età di 86 anni, e pur nell’ombra, è stata una paladina dei diritti civili. 

Chi era Claudette Colvin 

Nonostante sia stata Colvin ad aprire in un certo senso la strada a Rosa Parks (che compì il suo gesto di “disobbedienza” il 1° dicembre 1955), quando si trattò di scegliere una figura di riferimento per dare un volto alla campagna di boicottaggio degli autobus da parte degli afroamericani, campagna che sarebbe partita nel 1956, la National Association for the Advancement of Colored People scelse Rosa Parks (segretaria dell’associazione), in quanto ritenuta più idonea (all’epoca Colvin aveva 15 anni, mentre Parks, più anziana era ritenuta più rassicurante), e culturalmente più elevata. E fu proprio il boicottaggio degli autobus di Montgomery che portò all’attenzione nazionale la figura del reverendo Martin Luther King Jr., all’epoca giovanissimo leader del movimento per i diritti civili. E Colvin, pur nella amarezza di non vedere riconosciuto il proprio atto di coraggio, non ha mai polemizzato verso la NAAC e ha successivamente dichiarato che se fosse stato usato il suo atto di disobbedienza civile, piuttosto che quello di Parks forse King non avrebbe potuto attirare l’attenzione nazionale, e gli Stati Uniti non avrebbero beneficiato del suo carismatico impegno per i diritti civili. 

Claudette Colvin
Claudette Colvin

La vita difficile di Colvin 

Circa un anno dopo il suo arresto, rimase incinta di un uomo sposato a seguito di un rapporto che in seguito descrisse come stupro di minore. Ciononostante, Colvin divenne uno dei numerosi querelanti e uno dei testimoni principali nella causa Browder contro Gayle, che contestava le leggi dello sceriffo Jim Crow sugli autobus della città. Il caso portò infine alla storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1956, che vietò la segregazione nei trasporti pubblici, definendola incostituzionale. Colvin visse nell’oscurità per decenni, lavorando come badante e assistente infermieristica e lottando come madre single, sebbene gli storici e molti altri abbiano poi portato alla luce il ruolo fondamentale da lei svolto nei primi movimenti per i diritti civili.
Fred Gray, l’avvocato che si è occupato del caso Browder contro Gayle, ha attribuito a Colvin il merito di aver contribuito ad accendere la battaglia contro la segregazione negli Stati del Sud. Molti attivisti oggi contestano la scelta di privilegiare il gesto di Parks a quello di Colvin, rilevando quanto la prima apparisse “meno nera” di Colvin e quindi all’opinione pubblica più rassicurante. 

Claudette Colvin nella cultura di massa

Nonostante una vita non troppo “sotto i riflettori”, Colvin è stata più volte omaggiata dalla letteratura, dalla musica, dal cinema e dalla televisione; ad esempio, la poetessa statunitense Rita Dove l’ha commemorato nella poesia Claudette Colvin Goes To Work, pubblicata nella sua raccolta del 1999 On the Bus with Rosa Parks; il cantante folk John McCutcheon ha trasformato questa poesia in una canzone, che è stata eseguita pubblicamente per la prima volta al Paramount Theater di Charlottesville, in Virginia, nel 2006. Nel 2009 Phillip Hoose ha pubblicato il libro per ragazzi Claudette Colvin: Twice Toward Justice, vincendo il National Book Award per la letteratura giovanile. Nel 2021, Kaushay e Spencer Ford hanno pubblicato il libro illustrato per bambini The Little-Known Heroes: Claudette Colvin. Il piccolo schermo, invece, ha omaggiato Colvin con un episodio del 2014 della serie televisiva sulla città di Montgomery Drunk History, dove l’attivista è stata interpretata da Mariah Wilson. Infine, Victoria Wilson ha realizzato nel 2017 il cortometraggio A Letter To Claudette Colvin, che approfondisce il coinvolgimento di Colvin nel boicottaggio degli autobus di Montgomery.

Niccolò Lucarelli 

L’articolo "Ecco chi era Claudette Colvin, la prima donna nera che rifiutò di cedere il posto in autobus" è apparso per la prima volta su Artribune®.

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Artribune

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