“È stato un errore dire che mi restano solo 4 giorni di vita”: il dietrofront di Virginia Giuffre. È sempre più giallo sull’incidente in cui è rimasta coinvolta
- Postato il 2 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La vicenda dell’incidente che avrebbe portato Virginia Giuffre su un letto d’ospedale, in fin di vita, continua a riempirsi di lacune e contraddizioni. Dopo che la polizia australiana ha smentito la gravità dell’incidente nel quale la donna sarebbe stata coinvolta domenica scorsa mentre era a bordo di un’auto investita da uno scuolabus, un portavoce della Giuffre ha riferito che la foto e la didascalia da lei pubblicate sul suo profilo Instagram sarebbero state “un errore”. Una decisa retromarcia che accende ancora più dubbi su quanto realmente accaduto sulle strade di Perth, in Australia, dove la grande accusatrice di Jeffrey Epstein e del principe Andrea si era trasferita con il suo ormai ex marito ed i tre figli, oggi adolescenti che dichiara di non vedere da tempo. A destare l’interesse dei media e di tanti follower era stata la foto pubblicata domenica e le parole che la donna aveva attribuito ai suoi medici: “Mi hanno dato solo quattro giorni da vivere”.
Nello scatto la Giuffre, oggi 41enne, appare riversa su quello che a tutti gli effetti sembra essere un letto d’ospedale, il viso livido e gli occhi socchiusi con una espressione di dolore e stordimento. L’immagine è accompagnata da una lunga didascalia nella quale si spiega che quello in corso è “un anno iniziato nel peggiore dei modi” aggiungendo la dinamica di un incidente che le avrebbe compromesso lo funzioni renali al punto da ricevere la terribile diagnosi.
Eppure, la sua ricostruzione dei fatti ha trovato presto una secca smentita da parte di The Western Australia Police Force. Secondo un portavoce gli agenti interpellato da alcuni tabloid britannici, domenica 24 marzo, uno scuolabus si sarebbe effettivamente scontrato contro un’auto in località Neergabbu, “subito dopo le tre del pomeriggio”; ma l’esito dell’incidente sarebbe stato giudicato “minore”, cioè non così grave, tanto che l’autista del bus, che in quel momento era pieno bambini, si sarebbe prima preoccupato di riportare tutti a casa rimandando la denuncia dell’accaduto al giorno seguente.
Di più, secondo gli agenti, “l’auto avrebbe subito danni stimati in un paio di migliaia di euro e non sarebbero stati riportati feriti”. In macchina si trovano due donne, la conducente, una 71enne, ed la passeggera di 41, esattamente come la Giuffre.
Dal momento in cui le notizie hanno iniziato a diffondersi in maniera così contraddittoria, visto che la ex accusatrice del duca di York aveva parlato di un grave scontro che avrebbe ridotto l’auto ad una “lattina”, i social si sono riempiti di teorie complottiste e di grande confusione tra chi riteneva dubbia la versione della Giuffre e chi la difendeva a spada tratta come ha sempre fatto la sua famiglia. A dare fuoco alle polveri dell’accusa è stata subito, e molto apertamente, Lady Victoria Harvey, ex fidanzata del principe Andrea che ha condiviso la foto della Giuffre livida aggiungendo sopra la scritta “karma”. Neanche quando è stata invitata a considerare di rimuoverla si è fermata nella sua sete di vendetta contro chi ha costretto il fratello del sovrano a ritirarsi dalla scena pubblica dopo aver patteggiato un accordo extragiudiziale con chi lo aveva accusato di aver avuto una rapporto sessuale con lei quando era ancora 17enne, su invito dell’amico del principe, il finanziere e pedofilo, Jeffrey Epstein.
L’accordo era costato alla regina Elisabetta II qualche decina di milioni di sterline ed un’ombra di vergogna sulla corona britannica. Solo nella serata di ieri, quando anche gli ospedali faticavano a confermare l’intera versione di Virginia Giuffre, la donna ha fatto sapere di aver commesso “un errore” nel dichiarare che i medici le aveva dato solo pochi giorni di vita. In un comunicato si spiega che “Virginia ringrazia tutti per l’amore e il supporto ricevuto ed è piena di gratitudine” e che resta ricoverata “in condizioni gravi”.
L’errore sarebbe nato dall’intenzione di pubblicare la foto sul suo profilo privato di Facebook, mentre sarebbe invece finita in quello pubblico di Instagram. Poi, il comunicato aggiunge dettagli sulla ricostruzione dell’accaduto: “Il 24 marzo, nell’area rurale dell’Australia occidentale, uno scuolabus ha colpito l’auto sulla quale stava viaggiando. Chiamata la polizia, gli agenti hanno fatto sapere che non c’era nessuno disponibile ad intervenire in quel momento e dopo aver chiesto se c’erano feriti hanno consigliato di recarsi in ospedale autonomamente”. “Virginia era stata sbattuta, si era ferita ed è tornata a casa”. Ma secondo quanto dichiarato nel testo, le sue condizioni si sarebbero successivamente aggravate al punto da spingerla al ricovero.
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